Incontri settimanali in webinar

Data: 19 ottobre 2016. Categorie: eventi, lingua greca antica. Autore: Roberto Rossi

Ritorna un appuntamento che sta diventando un’immancabile tradizione: gli incontri settimanali in conferenza live su temi della lingua, della cultura e della civiltà greca antica. Quest’anno l’attenzione ritorna in particolare sui fondamenti della lingua:

Lunedì 24 ottobre 2016
alle ore 21:00

prenderà il via il

corso di greco antico per autodidatti

Si può imparare il greco antico anche senza aver frequentato il liceo classico?
Si può recuperare lo slancio verso quegli autori e quella cultura che sembrano dimenticate?
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Appello per il liceo classico

Data: 26 giugno 2016. Categorie: i classici oggi. Autore: Roberto Rossi

appello

Il rilancio del Liceo Classico non può essere affidato a operazioni “semplificatorie” che lo snaturano.

E d’altra parte il nostro paese, depositario di un patrimonio culturale che ci è invidiato da tutto il mondo, ha necessità di un corso di studi che offra le competenze che possono essere spendibili per poter valorizzare quella che potrebbe costituire una delle nostre maggiori risorse (che attualmente sembriamo piuttosto propensi a svendere). 

Lo studio delle lingue classiche, sia il greco che il latino, entrano in questo orizzonte. 

Questo, in sostanza, il contenuto della lettera-appello (indirizzata in primis al Presidente della Repubblica e al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) che può essere sottoscritta online: chiunque lo desidera può FIRMARE QUI.

Il testo di Isocrate, punto per punto

Data: 25 giugno 2016. Categorie: esame di maturità. Autore: Roberto Rossi

È online su YouTube la registrazione del webinar tenutosi giovedì sera, nel quale abbiamo esaminato il testo di Isocrate assegnato come seconda prova all’Esame di Stato del Liceo Classico.

Come è ormai ben noto, il passo è tratto dai capitoli 34-36 dell’orazione Sulla pace (ambientata grosso modo negli anni 356-354 a.C., in occasione della guerra sociale). Questo è il titolo proposto dal ministero:

Vivere secondo giustizia non solo è corretto,
ma anche conveniente per il presente e per il futuro

Come sottotitolo:
Isocrate esorta i suoi concittadini a non cadere nella trappola dell’ingiustizia: chi viola le norme si illude di trarne un vantaggio immediato, ma alla lunga finisce in rovina. I comportamenti rispettosi della virtù, non solo sono il fondamento di una vita sociale eticamente corretta, ma portano vantaggi indubbi anche sul piano politico ed economico.

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Vivere secondo giustizia

Data: 23 giugno 2016. Categorie: esame di maturità. Autore: Roberto Rossi
Circa 350 BC, Greek orator and prose writer Isocrates (436 - 338 BC). Original Artwork: Engraving after an original marble in the Museum of the Capitoline, Rome. (Photo by Hulton Archive/Getty Images)

L’oratore Isocrate

E così si è consumato anche quest’anno il rito della seconda prova all’Esame di Stato del Liceo Classico: questa volta è stato il turno di Isocrate, con un brano tratto dall’orazione Sulla pace (356-355 a.C.), ambientata nel pieno del dibattito in occasione della Guerra Sociale (357-355 a.C.) che porterà alla disgregazione della Seconda Lega delio-attica.

La scelta di Isocrate – nonostante le solite voci di chi l’aveva previsto già da mesi – mi risulta piuttosto sorprendente, se si considera che era dal 1958 che l’oratore non veniva “scomodato” per un brano di maturità. D’altra parte, proprio l’orazione Sulla pace era stata già presa di mira nel 1947, quando agli studenti era stato proposto il passo immediatamente precedente a quello assegnato oggi. Anzi, la frase finale del passo di allora (cap. 34, da Ὁρῶ γὰρ τοὺς μὲν τὴν ἀδικίαν προτιμῶντας fino a τὰς ἐλπίδας ἔχοντας) coincide esattamente con quella iniziale di oggi. Clicca qui per continuare la lettura »

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Microscopio sull’Esame di Stato

Data: 21 giugno 2016. Categorie: esame di maturità. Autore: Roberto Rossi

IMG_5305Esami di Stato, domani si parte! È il turno della prima prova, con le sue quattro possibili coniugazioni (A: analisi del testo; B: saggio breve o articolo di giornale; C: tema storico; D: argomento generale di attualità).

Un cordiale in bocca al lupo a tutti!

Ma gli occhi di grecoantico.it sono ovviamente puntati sul giorno successivo, giovedì 23 giugno, quello della fatidica seconda prova, che per gli studenti del liceo classico consisterà nella traduzione di un passo di prosa dal greco all’italiano, nel limite di 4 ore.

Plutarco? Platone? Luciano? Clicca qui per continuare la lettura »

La vittima e il carnefice

Data: 17 giugno 2016. Categorie: teatro antico. Autore: Chiara Rizzatti
L'episodio di Egeo

Il volume di Chiara Rizzatti
Edizioni “La Zisa”

La scena della Medea di Euripide, incentrata sull’arrivo a Corinto del leggendario re ateniese Egeo, è stata a lungo sottovalutata dalla critica e ha subìto nel corso del tempo una molteplicità di interpretazioni.

Come è noto, Egeo si ferma a Corinto di ritorno da Delfi, dove ha consultato l’oracolo per scoprire le cause della propria sterilità: nel dialogo che costituisce la prima parte del terzo episodio della tragedia euripidea, Medea – tradita da Giasone e condannata all’esilio dal re Creonte – promette al re ateniese di aiutarlo coi propri filtri magici, per consentirgli di procreare. In cambio chiede di essere ospitata e protetta ad Atene.

L’intervento di Egeo ha suscitato più di una perplessità, a partire da Aristotele, che taccia la scena di ἀλογία, «illogicità» (Poetica 1461b 20): in effetti, nonostante la sua centralità, si tratta di un evento «andato a vuoto», in quanto dopo l’infanticidio Medea non approfitterà dell’ospitalità offertale, ma fuggirà sul carro del Sole. Clicca qui per continuare la lettura »

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Lo scheletro spericolato

Data: 1 maggio 2016. Categorie: archeologia, i classici oggi. Autore: Roberto Rossi

Stai scavando per una funivia e ti ritrovi uno scheletro…


La notizia è rimbalzata da qualche giorno e sta rapidamente facendo il giro della rete.

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Εὐφρόσυνος ἴσθι «Sii felice!», raccomanda lo “scheletro spericolato”

Tanto rapidamente che mi sono chiesto se valesse la pena scriverci un articolo: ma il ritrovamento è tanto curioso e interessante che mi sembra degno di segnalazione.

Nel confine turco-siriano (oggi al centro dell’attenzione internazionale per ben altri tristi motivi) è stato portato alla luce un antico mosaico pavimentale, risalente al III secolo a.C., con la rappresentazione di uno scheletro sdraiato con una brocca di vino e una pagnotta di pane; ai lati dello scheletro, come si nota dalla foto, vi è un’iscrizione in greco che dice: ΕΥΦΡΟΣΥΝΟΣ «lieto» (evidentemente è sottinteso qualcosa come ἴσθι: «sii»). Clicca qui per continuare la lettura »