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Roberto Rossi
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Copertina del 1° volume del nuovo corso di letteratura
Dopo un lavoro intenso, durato più di due anni, ho il piacere di presentare Bibliothéke, il nuovo corso integrato di letteratura greca che ho preparato insieme con Franco Ferrari e Luciano Lanzi e che è fresco fresco di pubblicazione per i tipi della Cappelli.
Lo raccomando all’attenzione dei colleghi, in vista delle adozioni per il prossimo anno scolastico: online è possibile consultare la demo provvisoria, cliccando qui.
Ecco comunque i criteri che abbiamo seguito e che abbiamo esposto nella pagina di presentazione di questa nostra opera:
Ci si potrebbe chiedere il motivo per cui valga oggi la pena di proporre una nuova letteratura greca, quando le librerie chiudono, sostituite – nel migliore dei casi – da futuristici store che esibiscono tablet, ebook readers e supporti informatici di varia natura che sembrano soppiantare il libro impaginato e stampato su carta. L’epoca della galassia Gutenberg e delle Bibliothékai, quelle tradizionali da Alessandria e da Pergamo in giù, pare che sia, se non proprio finita, sicuramente in una fase di evoluzione di cui è difficile intravvedere gli esiti. Clicca qui per continuare la lettura »

Il celeberrimo ritratto di Platone (con le sembianze di Leonardo da Vinci) proposto da Raffaello ne "La scuola di Atene"
Come avevo già anticipato, inizio oggi a proporre il primo di una serie di passi d’autore, per offrire la possibilità di esercizio agli studenti di terza liceo che saranno chiamati, fra poco più di due mesi, ad affrontare la versione di greco nella seconda prova d’Esame di Stato (quello che un tempo si chiamava esame di maturità).
Partiamo dunque da un famoso passo dal primo libro della Repubblica di Platone, nel quale il sofista Trasimaco, discutendo con Socrate, afferma con forza la sua idea, secondo la quale le leggi non sono altro che lo strumento di chi detiene il potere, per affermare i propri interessi. Secondo tale opinione, il diritto non si baserebbe dunque su ciò che è giusto, ma su ciò che è utile per chi governa.
Socrate nel corso del dialogo confuterà questa tesi, seguendo la sua caratteristica tecnica “maieutica”, che consiste nell’interpellare l’interlocutore ponendogli domande incalzanti, fino a farlo cadere in contraddizione. L’asserto iniziale risulta alla fine confutato proprio da colui che l’aveva proposto.
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Venezia, Basilica di San Marco: L' ἀνάστασις
Mi è gradito rivolgere a tutti i più vivi auguri di Buona Pasqua, servendomi anche quest’anno di un passo di Nonno di Panopoli, dal XX canto della Parafrasi del Vangelo di S. Giovanni: è il momento dell’apparizione del Risorto a Maria di Magdala, che dall’evangelista è raccontato in questo modo (Gv. 20, 11-16):
[11] Maria invece stava all’esterno vicino al sepolcro e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro [12] e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. [13] Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove lo hanno posto». [14] Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù che stava lì in piedi; ma non sapeva che era Gesù. [15] Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Essa, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove lo hai posto e io andrò a prenderlo». [16] Gesù le disse: «Maria!». Essa allora, voltatasi verso di lui, gli disse in ebraico: «Rabbunì!», che significa: Maestro!
Ed ecco come viene resa la scena nei versi epici di Nonno di Panopoli (Parafrasi XX 48-73): Clicca qui per continuare la lettura »
Dal sito del MIUR vengo a conoscenza del Convegno Internazionale che propone questo tema suggestivo e che si terrà la settimana prossima fra Torino e Ivrea. Il sottotitolo recita: «L’insegnamento del Latino e del Greco Antico in Italia e nel mondo».
Nella presentazione della manifestazione proposta sul sito del MIUR si legge, fra l’altro: «L’iniziativa si propone di confrontare l’esperienza dell’insegnamento delle lingue classiche in diversi Paesi del mondo nell’era digitale, con l’idea di superare la falsa percezione di un’antitesi tra umanesimo e tecnica.
Il convegno si concluderà con un dibattito epistemologico sulle “due culture” e con uno sguardo rivolto all’utopia olivettiana, sintesi armonica tra cultura umanistica ed esperienza tecnologica».
È possibile scaricare il volantino: il foglio esterno e quello interno, con il programma completo e la scansione degli interventi.
Per informazioni più dirette, si può visitare il sito allestito per l’occasione.

Il ministro della Pubblica Istruzione, Francesco Profumo
Sono state rese pubbliche dal Ministero dell’Istruzione le materie e l’assegnazione dei Commissari Esterni per le prove d’esame, che avranno inizio mercoledì 20 giugno p.v. con la prima prova (italiano).
Il Ministero non ha riservato sorprese e ha rispettato – secondo le dichiarazioni del ministro Profumo – «il criterio della rotazione delle discipline», con l’aggiunta di «laddove si è rivelato opportuno».
Per i licei classici si è effettivamente rispettata la rotazione e ci si aspettava proprio il greco scritto (non so con quanto entusiasmo da parte degli studenti… il greco risulta in genere più ostico del latino). La seconda prova è comunque di competenza del commissario interno, il che mi sembra un bonus non indifferente…
Ricapitolando, ai commissari esterni sono state assegnate: ITALIANO (prima prova scritta), FILOSOFIA, MATEMATICA.
Al commissario interno è stato assegnato GRECO (seconda prova scritta). Gli altri due commissari interni saranno decisi dai consigli di classe.
Ogni altra indicazione è reperibile sul sito del MIUR
Non rimane che augurare buon lavoro
a tutti gli studenti maturandi, per i quali mi riprometto (una volta che avrò concluso gli impegni editoriali più pressanti) di proporre qualche iniziativa per preparare la seconda prova d’esame.
Si è tenuto oggi al Guggenheim Museum di New York un evento Apple che sembra segnare in maniera decisa l’ingresso
della casa di Cupertino nel mondo dell’istruzione, con un progetto cui Steve Jobs stava lavorando fino a poco prima della morte, che dovrebbe portare la rivoluzione nel mondo dei libri di testo scolastici.
È guerra dichiarata al libro cartaceo, che non può competere con il tablet: peso, interattività, possibilità di accesso alle informazioni, possibilità di aggiornamento, facilità di consultazione, ampiezza di risorse, molteplicità dei formati (audio, video)… e – soprattutto – il prezzo! Per i nuovi testi scolastici che saranno disponibili sullo store (per ogni materia e ogni livello), Apple imporrà un prezzo massimo di 14,99 dollari, contro i 75 dollari della media attuale dei libri cartacei. Clicca qui per continuare la lettura »