Buon Natale!

Giotto, Natività (Assisi, Basilica inferiore di San Francesco).

Auguri di Buon Natale a tutti, pace e serenità!

παιδίον ἐγεννήθη ἡμῖν, υἱὸς καὶ ἐδόθη ἡμῖν, οὗ ἡ ἀρχὴ ἐγενήθη ἐπὶ τοῦ ὤμου αὐτοῦ, καὶ καλεῖται τὸ ὄνομα αὐτοῦ Μεγάλης βουλῆς ἄγγελος· ἐγὼ γὰρ ἄξω εἰρήνην ἐπὶ τοὺς ἄρχοντας. Poiché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio. Sulle sue spalle è il segno della sovranità ed è chiamato: Consigliere ammirabile: io infatti porterò la pace su coloro che governano.

(Isaia, 9.5)

 

Un augurio di Buon Natale!

Anche quest’anno mi è gradito attingere a testi originali per condividere l’annuncio del S. Natale: ne propongo due, uno dal Nuovo Testamento, l’altro un epigramma tratto dal I° libro della Antologia Palatina (la monumentale raccolta di epigrammi, il cui primo libro è dedicato agli epigrammi cristiani).

Il primo è il passo del Vangelo di Luca, nel quale gli angeli proclamano ai pastori la venuta del Cristo: (altro…)

Buone festività!

Καὶ σύ, Βηθλέεμ γῆ Ἰούδα,
οὐδαμῶς ἐλαχίστη εἶ ἐν τοῖς ἡγεμόσιν Ἰούδα·
ἐκ σοῦ γὰρ ἐξελεύσεται ἡγούμενος,
ὅστις ποιμανεῖ τὸν λαόν μου τὸν Ἰσραήλ.

(Matteo 2.6)

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Auguri da

grecoantico.it



«È veramente nata la gioia»!

Natale_del_SignorePropongo quest’anno gli auguri di Buon Natale con le parole del poeta bizantino Romano il Melode: questa volta non prendo spunto, come l’anno scorso, da un kontakion, ma dalla serie degli sticheri per il Natale: con il nome di sticheri, nella chiesa bizantina si indicavano le strofe cantate durante la funzione del vespro e del mattutino in occasione delle grandi festività.

Queste strofe venivano inserite nella recitazione dei versetti (στίχοι, da cui il nome sticheri) dei salmi.

Viene espressa tutta la gioia e lo stupore, di fronte alla nascita del bambino divino (Romano il Melode, Sticheri per il Natale, 83.11, trad. di R. Maisano, UTET 2202):

Ὅντως ἡ χαρὰ               ἐν σπηλαίῳ νῦν ἐτέχθη,
σήμερον χοροὶ               ἀσώματοι ἀγάλλονται·
αἰνοῦσιν ἔθνη πάντα               τὴν ἀμόλυντον παρθένον·
σήμερον γὰρ τίκτει τὸν σωτῆρα·               λαοὶ εἴπωμεν·
«Εὐλογημένος ὁ τεχθεὶς               θεὸς ἡμῶν, δόξα σου».

Ora nella grotta è veramente nata la gioia!
Oggi si rallegrano le schiere degli incorporei
e tutte le nazioni celebrano la Vergine immacolata:
poiché oggi ella genera il Salvatore: noi che siamo suo popolo diciamo:
«Benedetto l’Iddio nostro che è nato, gloria a te!» 

Buon Natale!

Buon Natale!

Icona della Vergine Ὁδιγίτρια
(«Colei che mostra la via»)

Dopo un lunghissimo silenzio (del quale mi scuso), dovuto a pressanti scadenze editoriali, mi rifaccio vivo sul blog, per gli auguri di buon Natale.

Auguri che propongo nel nome di Nonno di Panopoli, poeta del V secolo d.C., forse da identificarsi con il Nonno che fu vescovo di Edessa fra il 449-451 e il 457-470/471.

È autore del più mastodontico poema epico dell’antichità, le Dionisiache, che in 48 (!) libri narrano – in esametri – le imprese del dio Dioniso, inserite in un «vasto affresco mitologico che si propone di narrare la storia dell’umanità dall’epoca primordiale» (D. Gigli Piccardi) fino all’ascesa al cielo di Dioniso.

Questo autore veramente singolare ci ha lasciato anche una Parafrasi del Vangelo di Giovanni (Μεταβολὴ τοῦ κατὰ Ἰωάννην ἁγίου Εὐαγγελίου), che trasferisce in poesia, in circa 3640 esametri (suddivisi in XXI canti), i 21 capitoli del quarto Vangelo.

Enfasi stilistica e gusto per l’abbellimento sono tratti caratteristici di Nonno di Panopoli, che comunque dimostra anche una «vibrante concitazione» (C. De Stefani) non priva di fascino. (altro…)