Ma vale la pena di tradurre i testi greci e latini?

Oggi corvée “correzione-compiti-in-classe” (un bel passo di Erodoto assegnato in seconda). Nella pausa che mi prendo sempre dopo il settimo, ho incrociato un articolo di Luciano Canfora, pubblicato una decina di giorni fa ne «Il club de La lettura» del Corriere della Sera: mi era completamente sfuggito e lo recupero con grande piacere, anche se non è proprio “fresco di giornata”.

L'assioma di Canfora è sorprendente: se non traduci ti condanni al sottosviluppo...
L’assioma di Canfora è sorprendente: se non
traduci ti condanni al sottosviluppo…

Leggere gli scritti di Canfora è sempre stimolante («fa sempre piacere avere a che fare con una persona intelligente», diceva Smerdjakov) e poi oggi l’argomento mi capita proprio “a fagiolo”:

Chi non traduce
rinuncia a pensare

Dietro a questo titolo clamoroso (probabilmente dovuto alla redazione del Corriere, più che all’autore), l’articolo sottolinea come il tradurre sia «la più vitale delle attività umane»: già se ne accorse Erodoto, che – da grande viaggiatore qual era – riconobbe «tradotto» nel pantheon greco molto del sistema divino egiziano. Tradurre significa infatti mediare i contenuti di culture e civiltà diverse. Secondo Canfora si arriva poi all’estremo, per cui i popoli che non traducono si condannano a un vicolo cieco: o diventano pericolosi o rimangono in condizione di sottosviluppo.

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Si ricomincia!

Con la conclusione delle vacanze, riprende anche l’attività di grecoantico.it. Devo anche farmi perdonare, perché ho interrotto le comunicazioni, lasciando indietro anche qualche promessa non mantenuta…. Ogni tanto però è necessario staccare la spina! Colgo ora l’occasione per rispondere a Vincenzo, che mi ha chiesto, qualche giorno fa: Sarebbe possibile tradurre in greco antico la … Leggi tuttoSi ricomincia!

II Giornata Nazionale della Cultura Classica

Segnalo questa iniziativa, che si inserisce nell’ambito delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia e che avrà luogo a Torino il prossimo fine settimana, sabato 21 e domenica 22 maggio, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il patrocinio dell’AICC nazionale (Associazione Italiana di Cultura Classica), dell’UNESCO, della FIEC (Fédération Internationale des Associations d’Études Classiques), in collaborazione con il Politecnico di Torino.

Sabato 21 maggio, ore 9,30

Indirizzi di saluto:
RENATO UGLIONE, Presidente della Delegazione Torinese dell’A.I.C.C.
FRANCESCO PROFUMO, (Magnifico Rettore del Politecnico di Torino)
EDOARDO RAPALINO, (Presidente del Fondo per la Cultura Umanistica “Europa-America”)

Introduzione dei lavori:
MARIO CAPASSO (Univ. di Lecce, Presidente Nazionale A.I.C.C.)

LUCIANO CANFORA (Univ. di Bari):
Lectio Magistralis: “Il Fozio di Giuseppe Compagnoni”
SALVATORE CERASUOLO (Univ. di Napoli Federico II):
Laudatio di Luciano Canfora

LUIGI LEHNUS (Univ. Statale di Milano):
Lectio Magistralis: “Il mio approccio alla Filologia Classica”
MARIO CAPASSO (Univ. di Lecce, Presidente Nazionale A.I.C.C.):
Laudatio di Luigi Lehnus

Conferimento di una medaglia d’oro a Luciano Canfora e a Luigi Lehnus

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