Graeca per Ausoniae fines sine lege vagantur

Ma come vanno accentate le parole greche?

 

Luca Diamante, un attento lettore del blog, mi ha recentemente interpellato sulla corretta pronuncia italiana dei nomi di origine greca: si deve pronunciare Giasóne o Giàsone? Eràclito o Eraclìto? Òrfeo o Orfèo? E così via.

Il problema – spinoso quanto mai – è di antica data, se è vero che già nel 1679,  nella Regia Parnassi (un dizionario prosodico di parole latine), a tal proposito si osservava, con l’elegante esametro che ho messo nel titolo:

Graeca per Ausoniae fines sine lege vagantur
«i [vocaboli] greci vagano senza legge nel territorio dell’Ausonia» (che è come dire: «in Italia ognuno accenta le parole greche come meglio gli pare»).

L’espressione divenne proverbiale, per indicare l’oscillazione della pronuncia delle parole greche, a seconda che si segua l’accentazione latina o quella greca (talvolta, addirittura, nessuna delle due). (altro…)