Novità online: «aitia»!

Data: 27 ottobre 2011. Categorie: i classici oggi, recensioni. Autore: Roberto Rossi

Segnalo il primo numero di “Aitia. Regards sur la culture hellénistique du XXIe siècle”, una rivista internazionale elettronica, pubblicata da Ens Éditions di Lion, diretta da Évelyne PRIOUX.

Nata dalla sinergia fra la Scuola Normale superiore di Lione, l’Università di Roma III e l’Università dell’Ohio, la rivista si propone come punto di riferimento per gli studi ellenistici, proponendosi di «favorire approcci incrociati fra diversi ambiti di ricerca, in particolare la letteratura e la filosofia».

Gli articoli sono in diverse lingue: francese, inglese, italiano, tedesco, spagnolo, greco moderno… e – secondo i criteri esposti nella presentazione, – cercheranno di favorire in modo particolare gli interventi di giovani studiosi.

Il primo numero, dal titolo Visions de l’archaïsme può essere consultato a questo indirizzo: http://aitia.revues.org/. Si presenta strutturata in tre sezioni:

  • Dossier, che sembrerebbe una rubrica monografica dedicata a un grande tema trattato a più voci: in questo primo numero il tema Visions de l’archaïsme propone una serie di interventi «atti a illustrare i diversi aspetti della ricezione dell’arcaismo presso poeti e artisti dell’inizio dell’età ellenistica. Questi diversi studi tendono in particolar modo a mettere in evidenza il discorso d’ordine estetico e stilistico ed anche la riflessione etica e politica legata all’uso di riferimenti all’arcaismo» (Évelyne PRIOUX, traduzione mia).
  • Varia, in questo numero l’argomento riguarda l’influsso dello stoicismo sulla letteratura a partire dal periodo ellenistico
  • Recensioni.

È possibile scaricare gli articoli in formato PDF: il testo integrale è preceduto da un riassunto in tre lingue, francese, inglese e italiano.

Mi sto leggendo l’intervento di Maria-Rosaria Falivene, Callimaco, Ipponatte e la querelle di Bupalo. Un discorso sull’arte. Una indagine sulla poetica di Callimaco, attraverso il filtro ipponatteo (Giambi fr. 191, 1-4 Pf.). Questo il sommario dell’articolo:

In questo articolo si suggerisce che nel libro dei Giambi Callimaco abbia assunto la maschera di Ipponatte in quanto prototipo del poeta‐maestro di estetica, impegnato in una polemica contro nuove tendenze artistiche e gusti estetici. Allo scopo di verificare questa ipotesi, si indagano e si pongono a confronto la fortuna letteraria e quella archeologica di Bupalo, avversario per antonomasia (ma forse fittizio, e non unico) di Ipponatte.

Nella conclusione, la studiosa propone la testimonianza di Plinio, secondo il quale l’attività dei due artisti Bupalo e Atenide proseguì senza conseguenze anche dopo gli strali subiti da Ipponatte. A chi si chiede il motivo per cui i giambi di Ipponatte non abbiano sortito effetto, la Falivene risponde che:

i cazzotti di Ipponatte furono non solo verbali, ma anche fittizi – nel senso che la sua critica all’arte di Bupalo si svolse nelle forme della παρῳδία di uno ψῶγος [sic! Evidentemente un refuso per ψόγος], da recitarsi in simposio in accompagnamento all’esibizione di una imago del poeta realizzata da Bupalo, a lodarne paradossalmente l’efficacia. Come dire: “Mi hai fatto proprio brutto come sono, bravo … [e giù un insulto, lascivia iocorum]!” Nella (travisata) fortuna letteraria di Bupalo e Ipponatte lo scherzo, preso alla lettera, è divenuto fine a se stesso, con la conseguenza di oscurare l’oggetto fondamentale del discorso, che era un discorso sull’arte.

È in casi come questi che si apprezza la velocità (e la praticità) della comunicazione favorita dai media elettronici. In bocca al lupo alla rivista a buon lavoro a chi la sta curando!

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Un Commento a Novità online: «aitia»!

  1. teresa maiello ha detto:

    ciao Roberto
    ho bisogno di comunicare con te!!!

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