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Il primo volume del progetto «Democrazia in Grecia»

In un momento che mi sembra quanto meno “asfittico” per l’editoria del mondo classico, mi fa piacere segnalare quest’iniziativa molto stimolante, che mi auguro possa incontrare l’interesse che merita.

Con la pubblicazione – nel maggio scorso – del primo volume della Politica di Aristotele (libri I-IV), la benemerita collana «Lorenzo Valla» della Mondadori inaugura un progetto sulla «Democrazia in Grecia», che comprenderà cinque volumi: ai due dedicati alla Politica di Aristotele (curati da T. J. Saunders e R. Robinson il primo, D. Keyt e R. Kraut il secondo – in entrambi i casi con la traduzione di R. Radice e T. Gargiulo), seguirà un volume con la Costituzione degli Ateniesi attribuita ad Aristotele (curatore P. J. Rhodes, con la traduzione di A. Zambrini) insieme con quella dello Pseudo-Senofonte (introduzione, traduzione e commento di G. Serra).

Seguiranno due volumi antologici, che raccolgono un’ampia scelta di passi «riguardanti il problema del governo del popolo da Omero sino all’epoca di Alessandro Magno» (dalla premessa del curatore P. Boitani). Il volume IV ha come titolo: Democrazia: la nascita, il consolidamento, i consensi, mentre il volume VDemocrazia: la crisi e le reazioni. Introduzione, traduzione e commento saranno in questo caso curati da D. Loscalzo. 

Il volume (mi è arrivato da pochi giorni e l’ho solo sfogliato alla veloce) è corposo, con un’introduzione dell’immancabile Luciano Canfora (La democrazia nella Grecia antica), che, con l’acume che lo contraddistingue, propone uno spericolato slalom fra Fratelli musulmani, Mazzini, Pericle e la ἰσότης, con un’interessante conclusione sulla ricezione del fenomeno della democrazia greca in alcuni momenti cruciali del XX secolo: la prima guerra mondiale, la Repubblica di Weimar, l’età dei fascismi, la seconda metà del Novecento.

Segue un ampio saggio di R. Kraut (La democrazia greca), più specificamente ancorato nel mondo greco, anche se il confronto con l’attualità non può essere eluso (sto proprio leggendo il paragrafo dal titolo: “Democrazie antiche e moderne: differenze e somiglianze”).

Poi si entra specificamente nel mondo aristotelico della Politica: introduzione (sempre di R. Kraut), poi testo, traduzione e commento, incentrato prevalentemente su problemi di natura storico-politico e sociale, oltre che istituzionale (come anticipato sopra, i curatori sono T. J. Saunders e R. Robinson). Non c’è apparato critico, ma la nota di premessa avverte che si è seguito il testo di W. D. Ross (Aristotelis Politica, Oxford 1957) e in una paginetta sono indicati i luoghi in cui i curatori se ne sono discostati.

In conclusione: un progetto ambizioso, molto promettente, che si prospetta di grande interesse. Per me indispensabile!

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