KomFrag: commentare i poeti comici

Maschera teatrale
(Atene, Museo Archeologico).

La tradizione non è stata generosa coi poeti della commedia greca antica: dell’ampia produzione che va dal quinto secolo fino all’età ellenistica ci sono infatti rimaste solamente undici commedie di Aristofane e il Dyskolos di Menandro fortunosamente ritrovato per via papiracea.

Abbiamo tuttavia un ampio corpus di frammenti delle commedie perdute che è stato raccolto nella recente e monumentale opera di Rudolf Kassel e Colin Austin (sigla K.-A.) Poetae Comici Graeci, pubblicata a partire dal 1983.

La raccolta comprende tutto ciò che ci è rimasto, le testimonianze e i frammenti, di più di 250 poeti comici greci e magnogreci, dalle origini fino alla Commedia Nuova (età ellenistica): un prezioso osservatorio sul mondo della commedia greca, che consente di farsi un’idea anche di autori meno conosciuti di Aristofane e Menandro, o risalenti a fasi come la Mesē (la “commedia di mezzo”), altrimenti non attestate.

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Studio del greco e dissenso religioso nella Modena del ‘500

Martin Lutero (di Lucas Cranach, 1528)

Il 31 ottobre 2017 ricorrono i cinquecento anni dall’affissione delle Novantacinque tesi di Lutero e, quindi, da quella che viene convenzionalmente considerata la data d’inizio della Riforma protestante.

Per chi studia il greco può essere interessante vedere l’importanza che lo studio della lingua del Nuovo Testamento ebbe all’interno del movimento riformatore.
Il primo fondamentale strumento per il riavvicinamento al testo originale della Scrittura precedette, in realtà, la protesta del riformatore tedesco.

Infatti, nel 1516 fu stampata a Basilea la prima edizione in assoluto del Nuovo Testamento greco, a cura di Erasmo da Rotterdam. Si trattava, tuttavia, di un lavoro fatto in fretta e basato su un numero molto limitato di manoscritti,(1) che fu poi nei decenni successivi integrato con altri, fino a giungere nel 1611 al cosiddetto “Textus receptus”(2). (altro…)

I Greci e il potere

Chi comanda nella città?

Su questa molto semplice domanda si sviluppa il recente volumetto di Mario Vegetti (Carocci Editore, Roma, febbraio 2017), che in poco più di cento pagine introduce il lettore «a una sorta di visita guidata in uno dei più straordinari laboratori di pensiero politico nella storia d’Occidente».

Attraverso la lettura dei testi, l’autore (talmente noto che sarebbe quasi un affronto farne la presentazione) propone una sorta di «dibattito a più voci», incentrato sul problema della legittimazione e della giustificazione del potere. Un dibattito che coinvolge non solo uomini politici e filosofi, ma anche poeti e storici, in un arco di tempo che abbraccia la grecità a partire dall’età arcaica, fino ad arrivare all’Ellenismo.

È una sorta di “laboratorio” particolarmente vivace, che tocca uno dei nervi “vitali” della frammentata società greca. La riflessione sulla legittimità del potere trova la sua motivazione proprio dalle assenze che, secondo Vegetti, «assumono i tratti di una acuta crisi di sovranità»: assenza di un apparato statale centralizzato, assenza di autorità sacerdotali che ratifichino la consacrazione dei sovrani, assenza di una tradizione secolare (e mancanza di un Libro di ispirazione divina). (altro…)

Finalmente Plutarco!

I Moralia di Plutarco nell’edizione Bompiani

Τῶν δὲ τολμημάτων τὰ παράβολα καὶ μεγάλα πράττειν ἔφη δεῖν, ἀλλὰ μὴ βουλεύεσθαι: con questo apoftegma che Plutarco riferisce a Cesare («diceva che le imprese straordinarie si devono fare, non concepire») viene presentata quella che, effettivamente, ha tutti i carismi di una impresa straordinaria e benvenuta (oltre che molto attesa): la pubblicazione completa in un unico, monumentale volume, dei Moralia di Plutarco: ben 85 opuscoli (alcuni di dubbia attribuzione), con l’aggiunta dei frammenti a costituire il numero 86.

Il tutto per la bellezza di oltre 3000 pagine.

Meritorio volume, uscito nel giugno di quest’anno per i tipi della Bompiani: è il coronamento un’operazione iniziata molti anni fa da Giuliano Pisani, coordinatore dell’opera insieme con Emanuele Lelli (fra il 1989 e il 1992 Pisani aveva pubblicato tre volumi, per le edizioni Biblioteca dell’Immagine di Pordenone).
Ora finalmente è disponibile questa che è la prima edizione completa dei Moralia con traduzione italiana e testo a fronte. (altro…)

Buon anno scolastico!

Non mi voglio sottrarre neanche questa volta al rito degli auguri di inizio anno scolastico.

Ma… come evitare le solite banalità?

Spulciando in rete, mi fermo sul primo risultato che offre Google alla ricerca “auguri per il nuovo anno scolastico 2017-2018”: è il messaggio di Delia Campanelli, Direttore Generale dell’USR-Lombardia:

Un nuovo anno scolastico sta per iniziare! Sarà un nuovo anno di entusiasmante aspettativa di crescita e di arricchimento culturale… Dovrà essere un anno ricco di entusiasmo e di progettualità!

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Ulteriori ag-GI-ornamenti

L’indispensabile Vocabolario della lingua greca coordinato da Fausto Montanari per i tipi della Loescher (a tutti noto con l’acronimo GI, Greco-Italiano), è opera quanto mai meritoria, che però richiede continui interventi di aggiornamento, per tenere il passo con le esigenze degli utenti.

Possiamo riassumerne la storia:

  • 1995 – Prima edizione solamente cartacea (partendo, è doveroso ricordarlo, da un progetto di Nino Marinone).
  • 2004 – Seconda edizione con CD Rom (con Guida all’uso del Vocabolario e Lessico di base). È importante la novità del supporto di consultazione digitale, con il limite di essere destinato unicamente al sistema operativo Windows, con tutti gli inconvenienti che tale scelta comporta.
  • 2013 – Terza edizione con CD Rom, ancora esclusivamente per Windows, ma con la novità dell’uso della mappatura Unicode, che consente una ricerca più efficace, senza la necessità di installazioni particolari (anche in questo caso sono presenti Guida e Lessico di base).
  • 2017 Ristampa della Terza edizione, ma soprattutto, rilascio delle applicazioni per dispositivo mobile iOS o Android, come già riferito nell’articolo di ieri.

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Il vocabolario nel taschino

Da lungo tempo preannunciata, attesa e… sospirata (!), è finalmente uscita la versione per dispositivo mobile del GI, Vocabolario della Lingua Greca.

Benvenuto a questo formato comodo, per consultazioni attraverso lo smartphone o il tablet. L’applicazione è presente per iOS sullo Apple Store dal 17 aprile scorso, mentre i possessori di dispositivi Android hanno dovuto aspettare il 5 maggio.

La consultazione richiede l’installazione della tastiera greca, non necessariamente politonica, visto che i segni diacritici non vengono considerati.

Interfaccia molto pulita e di comprensione immediata. La versione demo offre l’accesso ai lemmi che iniziano per α, la versione completa si può acquistare attraverso l’In-App Purchase. (altro…)

Il valore della filosofia, secondo Seneca

Busto noto come Pseudo Seneca
(Museo Archeologico di Napoli)

Sembra che la scelta ministeriale del brano d’esame di quest’anno (seconda prova dei licei classici) abbia messo d’accordo un po’ tutti: quel passaggio della Lettera a Lucilio 16 di Seneca presenta un contenuto significativo, una lunghezza equilibrata, un pensiero perspicuo e – cosa che non guasta mai – una struttura linguistica piuttosto semplice.

Non sono infatti presenti insidie grammaticali: piuttosto, richiede che si presti attenzione al lessico, per rendere in modo adeguato i  termini chiave: fatum (il destino, un’entità sovraordinata, al di fuori di qualsiasi controllo), fortuna (che, ben sappiamo, è vox media, che può aver significato positivo o negativo a seconda dei contesti), casus (che indica l’insieme delle vicende contingenti). (altro…)