Anche se non ha avuto a che fare direttamente con il greco antico, mi sembra comunque doveroso rendere omaggio al genio visionario di un grande innovatore.

Memorabile il suo discorso ai neolaureati di Stanford (12 giugno 2005), ormai molto noto, ma che merita comunque di essere rivisto.

Dedico alla sua memoria questo epigramma anonimo dal VII libro dell’Antologia Palatina

Κάτθανον, ἀλλὰ μένω σε· μενεῖς δέ τε καὶ σύ τιν᾽ ἄλλον·
      πάντας ὁμῶς θνητοὺς εἷς Ἀίδης δέχεται.

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