Saffo: un’edizione esemplare

Decisamente benvenuta è la nuova edizione di Saffo uscita per Rusconi lo scorso mese di novembre.

Benvenuta e opportuna, soprattutto in considerazione delle spettacolari nuove acquisizioni papiracee che hanno arricchito il corpus – ahimè – assai frammentario della poetessa.

Ricordiamo in particolare il Papiro di Colonia (pubblicato nel 2007) contenente la cosiddetta “ode della vecchiaia” (battezzata da Franco Ferrari col nome di “senilità”) e, più recentemente, la ormai celebre Ode dei fratelli (2014), cui grecoantico.it ha dedicato ben tre articoli (19.01.2014: Se Larico diventasse finalmente uomo!; 30.01.2014: Carasso, Larico e… gli accusativi; 11.02.2014: Dalla sofferenza a una sorte migliore?).

Tutto questo nuovo materiale trova finalmente la sua giusta collocazione, con traduzione e ampio, articolato commento, nell’edizione curata da Camillo Neri e Federico Cinti, Saffo. Poesie, frammenti e testimonianze, un bel volume di quasi 500 pagine.

Si tratta della prima traduzione completa in italiano di tutti i frammenti di Saffo, cui si aggiungono tutte le testimonianze, che per la prima volta sono raccolte in forma completa (anche in questo caso con traduzione italiana).

Il testo critico è privo di apparato (come è inevitabile in un’edizione pur seria e rigorosa, ma destinata al grande pubblico degli appassionati, più che a quello degli specialisti), ma costituisce il frutto di un accurato lavoro, che troverà il suo degno coronamento nella Editio maior che Camillo Neri sta predisponendo per la collana «Studi di Eikasmós» (si preannuncia come edizione critica con apparato, traduzione, commento perpetuo e indici).

Il criterio adottato dall’editore è fondato su sani principi di prudenza, basato su ponderate scelte ecdotiche che rifuggono da spericolate ricostruzioni congetturali, con lo scopo di fornire un attendibile quadro generale.

Il commento privilegia gli snodi cruciali dell’interpretazione complessiva dei vari testi, con l’intelligente scelta di dedicare attenzione specifica anche a quei testi meno frequentati dagli studiosi, che in questa edizione ricevono dal commento di Neri una nuova linfa vitale.

Da segnalare anche l’ampio saggio introduttivo (sempre opera di Camillo Neri: un “monumento” di oltre 130 pagine!), che riconsidera tutti i problemi connessi con l’ancora “enigmatica” figura di Saffo, la sua biografia, i contesti e le funzioni della sua produzione, con uno sguardo rivolto anche alla tradizione e alla fortuna della sua opera.

Insomma, credo ci troviamo di fronte a una vera e propria pietra miliare, che si caratterizza – oltretutto – come una operazione editoriale meritoria, di cui va dato atto alla casa editrice, in un momento non particolarmente “felice” dell’editoria: ma credo che sia proprio questa la strada da percorrere, ovvero di valorizzare la qualità, come è nel caso di questo “prezioso” (non per il prezzo: solo 18 euro) volume.

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