Proporre i Lirici arcaici

In due classi di Prima liceo ho quest’anno provato ad affrontare la lettura dei lirici in modo innovativo, attraverso il “cooperative learning”, nel tentativo di gestire al meglio il macro-argomento della lirica arcaica, così vasto da

Scena di simposio (Tomba del Tuffatore)

affrontare in tutte le sue sfaccettature e spesso ostico, perché richiede un aggiornamento continuo, per seguire le nuove interpretazioni e tendenze della critica, recentemente focalizzate sull’indagine dell’ “io” lirico nei suoi rapporti con il pubblico e la committenza.

Ho scelto la modalità del “cooperative learning” nella previsione di suscitare l’entusiasmo degli studenti, in quanto consente ai ragazzi di sentirsi “protagonisti” del loro sapere. L’obiettivo non taciuto era anche quello di poter presentare, in pochi incontri, argomenti anche molto vasti, grazie alla particolare strutturazione che tale metodo presuppone.

Vi è certo anche una motivazione più tecnica e profonda che giustifica la scelta del metodo cooperativo nell’apprendimento, ovvero la promozione dell’interdipendenza positiva tra i ragazzi stessi.

Come previsto, in entrambe le classi la proposta è stata accolta con entusiasmo ma, per motivi diversi e difficoltà contingenti, alla fine il progetto è stato portato a termine solo da un gruppo di cinque ragazze di una classe.

Strutturazione del lavoro

Il lavoro prevedeva le seguenti fasi di lavoro:

  1. Una serie di lezioni frontali introduttive sui lirici da parte dell’insegnante.
  2. Individuazione di un tema specifico da affidare al gruppo (nel caso che è stato portato a conclusione si trattava de “L’amore e i suoi effetti psicofisici”), con indicazione della data di consegna. È lasciata agli studenti piena libertà nella scelta della modalità di presentazione, anche multimediale.
  3. Reperimento del materiale da parte del gruppo: libri di testo in uso, fonti internet, libri reperiti in biblioteca. Ogni componente del gruppo si incarica di analizzare tre o quattro poeti lirici per individuare frammenti in cui è trattato l’argomento.
  4. Presentazione al docente di tre o quattro frammenti individuati come più significativi sull’argomento; dopo il benestare del docente, il gruppo passa alla fase successiva del lavoro.
  5. Lavoro effettivo di preparazione della relazione: notizie biografiche e di poetica degli autori; contenuti dei frammenti con sobrie indicazioni sulle problematiche trattate; particolarità metriche ed eventualmente linguistiche.
  6. Presentazione in classe del lavoro svolto.
  7. Domande, preparate dagli studenti stessi che hanno steso la relazione, rivolte alla classe per verificare la comprensione.

Risultati

Anche se le consegne non sono state rispettate appieno, il risultato è stato del tutto soddisfacente, sia per l’entusiasmo mostrato dai componenti del gruppo, sia per la qualità della relazione, sia per l’attenzione riscontrata in classe al momento della presentazione.
Nell’eventualità di ripetere l’esperienza in futuro, rilevo la necessità di avviare un lavoro simile a partire dal primo quadrimestre, e non nel secondo – per gli intuibili motivi di tempo – e di considerare attentamente la valutazione da riconoscere, in termini di voto, al lavoro degli studenti. I ragazzi, infatti, essendosi trovati emotivamente e fisicamente molto coinvolti, hanno presentato una grande, e giustificata, attesa.

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L’autore di questo articolo:

Daniele Madau, laureato in Lettere Classiche nel 2004, docente di lettere al liceo classico e alle scuole medie dal 2007.

3 commenti su “Proporre i Lirici arcaici”

  1. Complimenti, attività articolata e ambiziosa!
    Mi pare di capire che hai provato una tecnica di cooperative learning su un tempo lungo e un obiettivo complesso.
    Hai prima fatto attività più brevi per familiarizzare i ragazzi con questa modalità collaborativa?

    Se sei interessato ad ottimizzare, dai un’occhiata al sito http://www.scintille.it, ci sono parecchi spunti sia teorici che pratici.
    Buona continuazione

    • Sì Claudia, esattamente: su un tempo lungo e un obiettivo complesso. Proprio per questo prima, però, mi sono confrontato e i suggerimenti sono stati molto utili.
      Coi ragazzi non ho fatto attività propedeutiche, ho solo abituato loro a stendere relazioni: prima a proposito di un libro di Eva Cantarella, poi su due libri dell’Odissea, invitandoli sempre a inserire la loro opinione, ad usare un pò di critica.
      Ero quasi sicuro , però, che il risultato sarebbe stato buono perchè in altri classi, negli anni precedenti, ho proposto lo stesso metodo su un obiettivo, però, meno complesso e i risulati son sempre stati più che buoni. Ho appena dato un’occhiata al sito che hai indicato, sembra interessante: lo userò in futuro, anche perchè credo che il cooperative learning abbia tante potenzialità. Grazie per il tuo commento e per il suggerimento!

  2. Cari tutti,
    anch’io ho provato un’attività di Cooperative sui lirici. Non il classico lavoro di gruppo a casa, ma una vera attività di cooperative in classe, usando il metodo Jigsaw (https://www.jigsaw.org/). Ho diviso gli argomenti (ad esempio: parte teorica su Mimnermo, 1 poesia di Mimnermo, 2 poesia di Mimnermo, parte teorica di Solone, poesia di Solone) e l’ho fatto studiare ai ragazzi. Non c’è stata lezione frontale. I ragazzi si sono confrontati (v. metodo Jigsaw) sulle parti studiate. Come esito finale abbiamo fatto una nuvola di parole con WordItOut. Adesso sto facendo la stessa attività con Aristofane (in un’altra classe).

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