I Greci e il potere

Chi comanda nella città?

Su questa molto semplice domanda si sviluppa il recente volumetto di Mario Vegetti (Carocci Editore, Roma, febbraio 2017), che in poco più di cento pagine introduce il lettore «a una sorta di visita guidata in uno dei più straordinari laboratori di pensiero politico nella storia d’Occidente».

Attraverso la lettura dei testi, l’autore (talmente noto che sarebbe quasi un affronto farne la presentazione) propone una sorta di «dibattito a più voci», incentrato sul problema della legittimazione e della giustificazione del potere. Un dibattito che coinvolge non solo uomini politici e filosofi, ma anche poeti e storici, in un arco di tempo che abbraccia la grecità a partire dall’età arcaica, fino ad arrivare all’Ellenismo.

È una sorta di “laboratorio” particolarmente vivace, che tocca uno dei nervi “vitali” della frammentata società greca. La riflessione sulla legittimità del potere trova la sua motivazione proprio dalle assenze che, secondo Vegetti, «assumono i tratti di una acuta crisi di sovranità»: assenza di un apparato statale centralizzato, assenza di autorità sacerdotali che ratifichino la consacrazione dei sovrani, assenza di una tradizione secolare (e mancanza di un Libro di ispirazione divina). (altro…)

Platone a Frattamaggiore!

Federico Pera, del Liceo “A. Volta” di Como

Federico Pera, del Liceo “A. Volta” di Como,
commenta il successo conseguito

Ci lamentiamo spesso (forse anche troppo…) del progressivo declino degli studi classici, che sembrano condannati inesorabilmente all’oblio, nella generale indifferenza.

È quindi ancora maggiore la soddisfazione – direi quasi lo stupore – per il successo di una manifestazione come l’Ἀγὼν πολιτικός di Frattamaggiore, giunto quest’anno alla VI edizione: a buon diritto ormai uno dei più prestigiosi certamina incentrati sul greco. Nei giorni fra il 22 e il 24 aprile scorso, ben 110 studenti giunti da 37 licei classici di tutta Italia si sono affrontati nell’ormai tradizionale gara di traduzione (e commento) di un passo dalla Repubblica di Platone

Vediamo subito il testo proposto dalla commissione (piuttosto impegnativo, come è normale sia, trattandosi di Platone), tratto dal VI libro, per l’appunto, della Repubblica (497a-c): Socrate e Adimanto stanno tratteggiando la figura del filosofo quale reggitore dello stato ideale, discutendo dei motivi del discredito di cui soffre la filosofia. (altro…)

Progetto “Democrazia in Grecia”

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Il primo volume del progetto «Democrazia in Grecia»

In un momento che mi sembra quanto meno “asfittico” per l’editoria del mondo classico, mi fa piacere segnalare quest’iniziativa molto stimolante, che mi auguro possa incontrare l’interesse che merita.

Con la pubblicazione – nel maggio scorso – del primo volume della Politica di Aristotele (libri I-IV), la benemerita collana «Lorenzo Valla» della Mondadori inaugura un progetto sulla «Democrazia in Grecia», che comprenderà cinque volumi: ai due dedicati alla Politica di Aristotele (curati da T. J. Saunders e R. Robinson il primo, D. Keyt e R. Kraut il secondo – in entrambi i casi con la traduzione di R. Radice e T. Gargiulo), seguirà un volume con la Costituzione degli Ateniesi attribuita ad Aristotele (curatore P. J. Rhodes, con la traduzione di A. Zambrini) insieme con quella dello Pseudo-Senofonte (introduzione, traduzione e commento di G. Serra).

Seguiranno due volumi antologici, che raccolgono un’ampia scelta di passi «riguardanti il problema del governo del popolo da Omero sino all’epoca di Alessandro Magno» (dalla premessa del curatore P. Boitani). Il volume IV ha come titolo: Democrazia: la nascita, il consolidamento, i consensi, mentre il volume VDemocrazia: la crisi e le reazioni. Introduzione, traduzione e commento saranno in questo caso curati da D. Loscalzo.  (altro…)