Il vocabolario nel taschino

Da lungo tempo preannunciata, attesa e… sospirata (!), è finalmente uscita la versione per dispositivo mobile del GI, Vocabolario della Lingua Greca.

Benvenuto a questo formato comodo, per consultazioni attraverso lo smartphone o il tablet. L’applicazione è presente per iOS sullo Apple Store dal 17 aprile scorso, mentre i possessori di dispositivi Android hanno dovuto aspettare il 5 maggio.

La consultazione richiede l’installazione della tastiera greca, non necessariamente politonica, visto che i segni diacritici non vengono considerati.

Interfaccia molto pulita e di comprensione immediata. La versione demo offre l’accesso ai lemmi che iniziano per α, la versione completa si può acquistare attraverso l’In-App Purchase. (altro…)

Una speranza per i Papiri di Ercolano?

Ercolano, la villa dei Papiri (da www.antika.it)

Ercolano, la villa dei Papiri (da www.antika.it)

Dalla rivista Nature Communications giunge una notizia decisamente interessante, che sembra aprire la strada a nuove possibili acquisizioni di testi provenienti dalla biblioteca di Pisone a Ercolano (notizia che vedo ripresa in italiano in una agenzia della ANSA e in un annuncio del Mattino di Napoli).

Si tratta dell’unica biblioteca sopravvissuta del mondo classico, conservatasi sotto le ceneri dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.: non restano che rotoli carbonizzati, che per la loro fragilità sono destinati a non resistere ai tentativi di lettura meccanica.

Anche le indagini attraverso fonti convenzionali come raggi X, infrarossi (a partire dal 1990) e microtomografia non avevano portato a risultati pienamente soddisfacenti, a causa della difficoltà di distinguere l’inchiostro (nerofumo) dal foglio di papiro carbonizzato. (altro…)

Greco antico online «dal vivo»?

Papiri_OssirincoDa quando, nel febbraio 2010, ho (timidamente) aperto il blog grecoantico.it mi è capitato spesso (e mi sta capitando sempre più di frequente) di ricevere richieste del tipo: «non hai intenzione di proporre un corso per chi vuole imparare il greco antico partendo da zero»?

È un’idea che in sé non mi dispiacerebbe e che potrebbe riscontrare un qualche interesse, sia da parte di quegli appassionati che desiderano accostarsi al mondo antico in maniera diretta, per poter leggere i grandi classici greci nella loro lingua, sia – forse – da parte di quegli studenti universitari che, pur non avendo frequentato il liceo classico, desiderano scegliere un percorso di studi incentrato sulle scienze dell’antichità.

L’idea può essere interessante, ma il problema è come realizzarla

A dire la verità, già nel 2010 avevo iniziato a registrare alcune lezioni video, ma ho ben presto desistito, sulla base di due considerazioni:

  1. si tratta di un lavoro imponente, che richiede un tempo spropositato;
  2. rimane comunque il dubbio che un corso del genere, limitato a una serie di lezioni video, sia privo di efficacia(altro…)

Digital humanities

Jeffrey T. Schnapp

Jeffrey T. Schnapp (foto wiki)

Riprendo una nota trasmessa nei giorni scorsi dall’ANSA, in un articolo intitolato “Le scienze umane diventano digitali”, col sottotitolo “nascono nuove professioni”: propone un panorama di ‘professioni’ «all’apparenza improbabili», ma che diventano realtà grazie all’introduzione delle tecnologie digitali nel mondo umanistico.

Come spiega Jeffrey Schnapp, direttore del MetaLab dell’Università di Harvard, «siamo in un  momento di grandi sviluppi per le scienze umane», paragonabile alle grandi trasformazioni prodotte dall’invenzione della stampa.

Le nuove ‘professioni’ derivano dalle possibilità di collaborazione partecipativa che è caratteristica peculiare del mondo digitale.

E così si assiste, ad esempio, al fenomeno delle «migliaia di traduttori volontari che nonostante ignorino il greco antico sono alle prese con la traduzione dell’enorme mole di testi raccolti negli antichi papiri di Oxyrhynchus».

Sarà…

Però a questo punto mi sorgono spontanei due interrogativi:

1) Che ‘professione’ può mai essere, se ci si affida a una marea di «traduttori volontari»?

2) Per tradurre «gli antichi papiri di Oxyrhynchus» (in greco antico) bisogna proprio rivolgersi a gente che non conosce il greco antico? Nemmeno questo spazio vogliamo lasciare a chi ha acquisito le giuste competenze?

È vero che nel campo dell’antichistica ci si può permettere di tutto, anche tradurre Lucrezio senza conoscere il latino…

Webinar e social network educational

Che piaccia o no, il futuro della didattica (un futuro che assume sempre più i contorni del presente) passa anche attraverso i nuovi media, che – ormai – così “nuovi” più non sono…  😉

LIM Immagine tratta dal sito http://ascuolaconlalim.wordpress.com/

Piuttosto che stracciarsi le vesti e partire dal “rifiuto preventivo”, credo sia produttivo verificare  l’effettivo impatto che questi strumenti possono avere nella gestione dell’attività scolastica e sperimentare le funzionalità e le possibilità di supporto che possono offrire.

Non si tratta di rinnegare secoli di pedagogia e di prassi scolastica, ma semplicemente di integrare e sperimentare nuove modalità di comunicazione (senza enfatizzare parole quali “innovazione” o “tecnologia”, che sono seducenti, ma di per sé non significano nulla…).

Conferenze a distanza?

Aspettando che la LIM entri nell’uso comune (quanto di vorrà ancora: un decennio?), una possibilità interessante potrebbe essere offerta dai servizi di webinar: conferenze, seminari o lezioni via web tenute da casa negli orari che si preferiscono. (altro…)

A scuola con l’iPad?

Si è tenuto oggi al Guggenheim Museum di New York un evento Apple che sembra segnare in maniera decisa l’ingressodella casa di Cupertino nel mondo dell’istruzione, con un progetto cui Steve Jobs stava lavorando fino a poco prima della morte, che dovrebbe portare la rivoluzione nel mondo dei libri di testo scolastici.

È guerra dichiarata al libro cartaceo, che non può competere con il tablet: peso, interattività, possibilità di accesso alle informazioni, possibilità di aggiornamento, facilità di consultazione, ampiezza di risorse, molteplicità dei formati (audio, video)… e – soprattutto – il prezzo! Per i nuovi testi scolastici che saranno disponibili sullo store (per ogni materia e ogni livello), Apple imporrà un prezzo massimo di 14,99 dollari, contro i 75 dollari della media attuale dei libri cartacei. (altro…)

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