Carl Joachim Classen (1928-2013)

Il prof. Classen nel 2009 (foto Wikipedia)

Il prof. Classen nel 2009 (foto Wikipedia)

Il 29 settembre scorso è mancato il professore C. J. Classen, emerito docente di Filosofia antica nelle università di Berlino, Würzburg e Gottinga. Oltre che di filosofia greca, si è occupato di storia della religione antica, di letteratura latina (Poetica e retorica in Lucrezio) e in particolare di oratoria.

Personalmente l’ho conosciuto grazie al saggio (del 1985) Diritto, retorica, politica. La strategia retorica di Cicerone, pubblicato in italiano nel 1998 (Il Mulino. Collezione di Testi e di Studi: si tratta dell’unico lavoro di Classen disponibile in lingua italiana).

Un volume che ho avuto modo di consultare a più riprese, che esamina 6 orazioni ciceroniane (Pro Cluentio, Pro Murena, Pro Flacco, De domo sua, De imperio Cn. Pompei, De lege agraria) per mettere in evidenza la strategia oratoria complessiva messa in atto dall’oratore arpinate, esempi di un «processo di persuasione, mediante il quale l’oratore vuole guadagnarsi l’uditorio a favore di una determinata opinione in un momento determinato o spingerlo a un determinato giudizio».

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Vincenzo Di Benedetto (1934-2013)

«Il richiamo del testo»: la summa dei lavori filologici di Di Benedetto, pubblicata nel 2007

«Il richiamo del testo»: la summa dei lavori filologici di
Vincenzo Di Benedetto, pubblicata nel 2007

Nella notte fra venerdì 19 e sabato 20 luglio è mancato Vincenzo Di Benedetto, uno dei più grandi filologi italiani (probabilmente il più grande di tutti) del dopoguerra.

Non ho avuto la fortuna di conoscerlo personalmente , ma la mia formazione – come quella di tutti i “classicisti” della mia generazione – è stata caratterizzata dall’incontro con i suoi lavori, a partire da Euripide: teatro e società (1971), ai tempi dell’Università, per arrivare ai lavori più recenti, quali Nel laboratorio di Omero (1994) o Eschilo e lo sviluppo delle forme tragiche (1995), pubblicato come introduzione all’Orestea della BUR, o ancora, con E. Medda, La tragedia sulla scena. La tragedia greca in quanto spettacolo teatrale (2002).

Questo solo per citare alcuni fra i titoli che mi hanno maggiormente “segnato”.

Avrei voluto inserire una sua foto, ma non sono riuscito a trovarne una su internet, segno evidente della natura schiva del personaggio. Anche la notizia della sua morte, colpevolmente taciuta dagli organi di informazione, mi è giunta casualmente da un collegamento Facebook. Anche il sito dell’Università di Pisa (dove è stato ordinario per decenni) e della Scuola Normale sembrano non essersene accorti…

A qualche anno fa risale l’intervista su Classici antichi e moderni che si trova nel sito della Treccani.

Aggiornamento: ecco il ricordo del prof. Mauro Tulli, direttore del dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica dell’Università di Pisa. Clicca qui.

Secondo aggiornamento: come segnalato nel commento a questo articolo, ecco come la Scuola Normale ha ricordato Di Benedetto. Clicca qui.

Umberto Albini (1923-2011)

Umberto Albini (1923-2011)

Vengo a sapere ora che è morto l’altro ieri, 25 gennaio, a Genova, Umberto Albini, noto anche al di fuori del pubblico dei classicisti, in virtù del suo interesse per il teatro antico, cui si è dedicato con attività di alta divulgazione, attraverso la traduzione di opere rappresentate sui palcoscenici di tutta Italia.

Teatro greco di Siracusa: Sofocle, Trachinie. Traduzione di U. Albini e V. Faggi; Regia di G. Cobelli

Nella sua Genova ha collaborato con il teatro della Tosse e con il Teatro Stabile, ma è soprattutto ricordato per la presidenza dell’INDA (Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa).

I suoi interessi non si sono limitati all’ambito greco, ma hanno spaziato anche alla letteratura ungherese, segnalandosi nel dopoguerra fra i primi traduttori di teatro e poesia ungheresi, tanto da essere insignito di una laurea honoris causa dall’Università di Budapest e della medaglia d’oro per la cultura. (altro…)

Colin Austin (1941-2010)

Colin Austin (1941-2010)

Una delle ultime grandi imprese del prof. Austin: il "nuovo" Posidippo

La scorsa estate, il 13 agosto, è venuto meno Colin Austin, uno dei più brillanti specialisti mondiali di testi greci. Ho avuto modo di conoscerlo a Parma, nel maggio del 2006, quando tenne una suggestiva lezione sull’Antigone di Sofocle, dal titolo: The girl who said no.

Fra la sua sterminata produzione, mi piace ricordare la collaborazione all’editio maior di Posidippo di Pella (2001), ma soprattutto alla (cosiddetta) editio minor (2002), di cui ha curato il commento e nella quale ha esercitato le sue straordinarie capacità di ricostruzione di un testo frammentario: una edizione di riferimento, con cui ho avuto modo di confrontarmi al tempo del dottorato di ricerca, quando ho studiato la sezione degli ἀνδριαντοποιϊκά del papiro posidippeo. (altro…)