Pierre Chuvin (1943-2016)

Si è spento lo scorso 26 dicembre, all’età di 73 anni, Pierre Chuvin, professore emerito di letteratura greca all’Università di Paris-X. 

Studioso poliedrico, dopo la laurea in lettere classiche (1966), ha studiato il turco e il greco moderno, presso l’Institut National des Langues et Civilisations Orientales. Professore prima all’Università “Blaise-Pascal” di Clermont-Ferrand poi a Parigi X (Nanterre), dal 1993 al 1998 ha fondato e diretto l’Istituto francese di studi sull’Asia centrale, con sede a Taschkent. Dal 2003 è stato direttore a Instanbul dell’Istituto francese di studi anatolici. È stato nel comitato di redazione della rivista L’Histoire. (altro…)

Martin L. West (1937-2015)

Martin L. West a Parma, nel 2011

Martin L. West a Parma, nel 2011

Come confermato nelle News dell’All Souls College di cui era professore emerito, lo scorso 13 luglio si è spento Martin Litchfield West.

È veramente difficile poter ricordare degnamente uno studioso di tale caratura, la cui attività ha percorso più di mezzo secolo, spaziando su interessi di ricerca veramente sconfinati: dalla letteratura alla musica, alla poesia e filosofia indoeuropea, fino ai recenti studi sulla lingua avestica e sul culto di Zoroastro.

Chiunque abbia dimestichezza anche superficiale con gli studi classici ha inevitabilmente avuto modo di confrontarsi con l’opera di Martin West, che fosse l’edizione degli Iambi et Elegi ante Alexandrum cantati (1972), oppure Esiodo (edizione oxoniense di Teogonia, 1966; Le opere e i giorni, 1978; Fragmenta Hesiodea1999), o ancora la metrica (Greek Metre, 1982 e Introduction to Greek Metre1987), oppure la critica del testo (Critica del testo e tecnica dell’edizione, 1973, edizione italiana 1998), la musica (Ancient greek music 1992; trad. it. 2007), fino ad arrivare alle sue recenti edizioni teubneriane di Eschilo (Aeschyli Tragoediae cum incerti poetae Prometheo, 1990) e Iliade (1998 e 2000).   (altro…)

Il mio ricordo di Francesco Bossi (1949-2014)

10256494_854623301239280_8020768773886568898_nLa solennità del Natale è stata quest’anno rattristata dalla notizia (a me giunta inattesa) della prematura scomparsa di Francesco Bossi, avvenuta la notte del 23 dicembre.

Mi rimane di lui il ricordo indelebile di una grande persona, pur nel rammarico di non averlo potuto frequentare più assiduamente.

L’ho conosciuto a Bologna negli anni dell’Università (era la fine degli anni ’70), io matricola di lettere classiche, lui (primo – e più brillante – allievo bolognese di Enzo Degani) contrattista presso l’Istituto di Filologia Classica e Medievale.

La filologia classica bolognese viveva allora momenti entusiasmanti, attraversati dalla pulsazione di un’attività febbrile: da una parte la recentissima scoperta dell’Epodo di Colonia di Archiloco (fr. 196a West), dall’altra il lavoro per l’edizione di Ipponatte che Degani stava preparando per la Teubner (e che vedrà la luce nel 1982). E in entrambe le direzioni Francesco Bossi ha lasciato contributi significativi, alcuni anzi decisivi (come ad esempio la congettura σαόφρονος a integrazione del v. 11 dell’Epodo di Colonia: Ἀμφιμεδοῦς θύγατερ, / ἐσθλῆς τε καὶ [σαόφρονος). (altro…)

Luca Canali (1925-2014)

Luca Canali

Luca Canali (da www.dagospia.com)

Anche se non si è occupato direttamente di greco, mi sembra doveroso ricordare la figura di Luca Canali, spentosi lo scorso 8 giugno, all’età di quasi 89 anni.

Figura singolare ed eclettica di studioso – latinista, ma anche poeta e romanziere – è personaggio conosciuto al grande pubblico soprattutto grazie alla sua intensa attività di traduttore: basti ricordare l’Eneide, a corredo dell’edizione curata da E. Paratore per la collana “Lorenzo Valla” (1978-83) e recentemente riproposta negli Oscar Mondadori (degna di nota anche la sua lettura dell’Eneide, ad uso degli studenti: Luca Canali racconta l’Eneide, Einaudi 2000).

E non si può non citare il suo bellissimo Lucrezio (autore che sentiva molto congeniale), nell’edizione curata da I. Dionigi nel 1990, ripubblicata in edizione economica BUR. Fra i suoi autori prediletti anche Giulio Cesare, per non parlare di Petronio: in un’intervista rilasciata a “Repubblica” il 29 settembre dell’anno scorso, Canali stesso ha ricordato il momento della collaborazione al Satyricon di Fellini:  (altro…)

Bruno Gentili (1915-2014)

imageIl 7 gennaio scorso, alla bella età di 98 anni, è scomparso il decano dei grecisti italiani, Bruno Gentili.

Ha fatto in tempo a vedere pubblicata l’ultima sua fatica, le Olimpiche di Pindaro (con C. Catenacci, P. Giannini, L. Lomiento, Milano 2013), cui si è fatto cenno in un post dello scorso settembre (di Pindaro, sempre nella collana «Lorenzo Valla» della Mondadori, aveva già pubblicato nel 1995 una monumentale edizione delle Pitiche).

È quasi superfluo insistere sull’importanza di Gentili, nella storia degli studi classici del secondo dopoguerra: personalmente rimasi molto colpito, negli anni dell’Università, dal suo ormai classico Poesia e pubblico nella Grecia antica (1984) recentemente ripubblicato in edizione aggiornata (ed economica). La nozione di tiaso (nozione che peraltro oggi è messa in discussione) e la ricostruzione dell’ambiente in cui è stata prodotta la poesia di Saffo ha da lui ricevuto un contributo decisivo. (altro…)

Liceo in svendita!

Il Liceo «Flacco» di Bari, uno dei “fortunati” prescelti...

Il Liceo Classico «Flacco» di Bari, uno dei “fortunati” prescelti…

E così, surrettiziamente, in un clima di assordante silenzio, si vuole imporre il modello di scuola superiore a 4 anni.

Dopo la sperimentazione in tre scuole paritarie, la riduzione del ciclo di studi nei licei da 5 a 4 anni sta per approdare anche nella scuola pubblica, con l’ovvia benedizione del ministro Maria Chiara Carrozza, per l’anno scolastico 2014-15.

Il 5 novembre scorso sono stati emanati i decreti ministeriali che prevedono l’inizio della sperimentazione in quattro istituti statali, per l’occasione fregiati del titolo di internazionali: l’Istituto di Istruzione Secondaria «Majorana» di Brindisi, l’Istituto Tecnico Economico «Tosi» di Busto Arsizio, l’Istituto Superiore «Anti» di Verona e Liceo Classico «Flacco» di Bari. A questi si affiancano tre istituti paritari (e altri probabilmente si aggiungeranno): il collegio «San Carlo» di Milano, l’Istituto «Olga Fiorini» di Busto Arsizio e il Liceo «Carli» di Brescia.

Proprio parlando agli studenti di quest’ultimo istituto, il ministro Carrozza non ha dimostrato remore:

«Se ci fosse stata quando ero studentessa», ha detto rispondendo agli studenti, «anch’io mi sarei iscritta a una scuola come la vostra: si tratta di un’esperienza che dovrebbe diventare un modello da replicare in tutta Italia anche per la scuola pubblica».

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