Ulteriori ag-GI-ornamenti

L’indispensabile Vocabolario della lingua greca coordinato da Fausto Montanari per i tipi della Loescher (a tutti noto con l’acronimo GI, Greco-Italiano), è opera quanto mai meritoria, che però richiede continui interventi di aggiornamento, per tenere il passo con le esigenze degli utenti.

Possiamo riassumerne la storia:

  • 1995 – Prima edizione solamente cartacea (partendo, è doveroso ricordarlo, da un progetto di Nino Marinone).
  • 2004 – Seconda edizione con CD Rom (con Guida all’uso del Vocabolario e Lessico di base). È importante la novità del supporto di consultazione digitale, con il limite di essere destinato unicamente al sistema operativo Windows, con tutti gli inconvenienti che tale scelta comporta.
  • 2013 – Terza edizione con CD Rom, ancora esclusivamente per Windows, ma con la novità dell’uso della mappatura Unicode, che consente una ricerca più efficace, senza la necessità di installazioni particolari (anche in questo caso sono presenti Guida e Lessico di base).
  • 2017 Ristampa della Terza edizione, ma soprattutto, rilascio delle applicazioni per dispositivo mobile iOS o Android, come già riferito nell’articolo di ieri.

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Il vocabolario nel taschino

Da lungo tempo preannunciata, attesa e… sospirata (!), è finalmente uscita la versione per dispositivo mobile del GI, Vocabolario della Lingua Greca.

Benvenuto a questo formato comodo, per consultazioni attraverso lo smartphone o il tablet. L’applicazione è presente per iOS sullo Apple Store dal 17 aprile scorso, mentre i possessori di dispositivi Android hanno dovuto aspettare il 5 maggio.

La consultazione richiede l’installazione della tastiera greca, non necessariamente politonica, visto che i segni diacritici non vengono considerati.

Interfaccia molto pulita e di comprensione immediata. La versione demo offre l’accesso ai lemmi che iniziano per α, la versione completa si può acquistare attraverso l’In-App Purchase.

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Amnesie lessicografiche

Euristeo si nasconde nella giara
Euristeo si nasconde nella giara (kylix del VI sec. a.C.)

Mi è capitato recentemente di “scoprire” quattro lemmi assenti dal GI: li segnalo, nella speranza che queste poche osservazioni possano essere utili a qualcuno.

Traducendo alcune pagine della Biblioteca di pseudo-Apollodoro, nel passo che riguarda la cattura del leone di Nemea da parte di Eracle, si racconta che Euristeo rimase così impressionato del coraggio dell’eroe che – temendo per la propria incolumità – non gli permise di entrare in città; il mitografo aggiunge che Euristeo,

δείσας καὶ πίθον ἑαυτῷ χαλκοῦν εἰσκρυβῆναι ὑπὸ γῆν κατεσκεύασε

«per il terrore, si era nascosto (εἰσκρυβῆναι) in una giara di bronzo da lui fatta preparare sotto terra» (II 76 ed. Wagner). Tuttavia il lemma εἰσκρύπτω non è presente in nessun vocabolario, nemmeno nel glorioso LSJ.

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