Come appare Socrate agli occhi di Alcibiade

François-André Vincent (1746 – 1806) Alcibiade e Socrate

La soddisfazione di partecipare all’Agone Eleatico del 3-5 maggio (di cui ho dato conto nel post di due giorni fa) è stata coronata dalla doppia vittoria degli studenti del liceo “Ariosto-Spallanzani” (di Reggio Emilia) di cui sono stato accompagnatore.

Colgo quindi l’occasione per ribadire loro i miei complimenti e presentare il testo oggetto del concorso, con la traduzione di Ada Cattani, che ha vinto il primo premio.

Platone, Simposio (216d-217a).

Ὁρᾶτε γὰρ ὅτι Σωκράτης ἐρωτικῶς διάκειται τῶν καλῶν καὶ ἀεὶ περὶ τούτους ἐστὶ καὶ ἐκπέπληκται, καὶ αὖ ἀγνοεῖ πάντα καὶ οὐδὲν οἶδεν. Ὡς τὸ σχῆμα αὐτοῦ τοῦτο οὐ σιληνῶδες; Σφόδρα γε.

Vedete infatti che Socrate è amante delle persone belle ed è sempre intorno a queste e ne è sbigottito, e inoltre ignora tutto e non sa nulla. Quanto al suo aspetto, questo non è simile a quello di un Sileno? Sì, certamente. (altro…)

Ascea: l’Agone Eleatico

Si è svolto la settimana scorsa, dal 3 al 5 maggio, nell’antica Elea (poi Velia, in età romana), l’attuale Ascea, la VII edizione dell’Agone Eleatico, concorso Nazionale di traduzione e commento di testi filosofici greci organizzato dall’Associazione “Achille e la Tartaruga”, con il patrocinio della Società Filosofica Italiana (parallelamente si svolge anche il Certamen Velinumdedicato a testi filosofici latini).

Il certamen rientra nei “percorsi delle eccellenze per la valorizzazione dei giovani talenti” e – come è ormai divenuta tradizione – accosta alla “competizione” fra gli studenti un corso di formazione molto stimolante, dedicato in particolare ai docenti accompagnatori.

    Questa la successione delle relazioni:

  • Franco Ferrari (Università di Salerno), Il dialogo filosofico: al di là di un mito
  • Michele Abbate (Università di Salerno), Strategie metaforiche e semantiche nel mito della caverna di Platone
  • Francesca Gambetti (Università di Roma Tre), Retorica e dialettica nel Fedro a partire dalla lettura di Hannah Arendt
  • Nicola Lanzarone (Università di Salerno), Una lettura di Seneca, Epist. 1
  • Anna Motta (Frei Universität Berlin), Leggi sempre scrittori di indiscutibile valore (Sen. Epist. 2, 4).

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Il valore della filosofia, secondo Seneca

Busto noto come Pseudo Seneca
(Museo Archeologico di Napoli)

Sembra che la scelta ministeriale del brano d’esame di quest’anno (seconda prova dei licei classici) abbia messo d’accordo un po’ tutti: quel passaggio della Lettera a Lucilio 16 di Seneca presenta un contenuto significativo, una lunghezza equilibrata, un pensiero perspicuo e – cosa che non guasta mai – una struttura linguistica piuttosto semplice.

Non sono infatti presenti insidie grammaticali: piuttosto, richiede che si presti attenzione al lessico, per rendere in modo adeguato i  termini chiave: fatum (il destino, un’entità sovraordinata, al di fuori di qualsiasi controllo), fortuna (che, ben sappiamo, è vox media, che può aver significato positivo o negativo a seconda dei contesti), casus (che indica l’insieme delle vicende contingenti). (altro…)

La giustizia vale davvero di per sé… ?

La cronaca dell’Ἀγὼν πολιτικός non può prescindere, ovviamente, dal resoconto della gara e dai nomi dei vincitori, anche se è vero che – in queste occasioni – la cosa che veramente conta non è tanto la graduatoria di merito, quanto piuttosto la possibilità che i giovani hanno di mettersi alla prova, vivere una bella esperienza e fare nuove conoscenze che spesso sono destinate a protrarsi anche oltre lo spazio della manifestazione.

Il “poker” dei vincitori: da sinistra
Loris Donda (Gorizia), Ada Cattani (Reggio Emilia), Roberto Viganò (Milano), Alessandro Passeretti (Nola)

E oltre a questo, soprattutto, il confronto con uno dei massimi pensatori e prosatori di sempre, per cercare di coglierne e interpretare la lezione. (altro…)

Tre giorni di Ἀγὼν πολιτικός!

Si può ben dire che anche quest’anno l’Agòn Politikós di Frattamaggiore ha fatto centro, vedendo accrescere la partecipazione di studenti e il consenso per questa manifestazione che si colloca fra i più prestigiosi e impegnativi certamina del circuito collegato con le Olimpiadi Nazionali delle Lingue e Civiltà Classiche

Tradurre e commentare Platone, e in particolare un passo dalla Repubblica, sembra essere oggi (ma forse è sempre stato così…) una sfida ai limiti dell’impossibile, ma di fatto consente – di anno in anno – di valorizzare le eccellenze che il nostro “amato” liceo è ancora in grado di esprimere.

Ma veniamo alla cronaca spicciola di questa splendida “tre giorni”, che si è tenuta dal 7 al 9 aprile scorso: come è ormai tradizione, la prima accoglienza prevede una visita al territorio, per valorizzare le realtà locali, sia sotto il profilo culturale che produttivo. (altro…)

I filosofi a guida dell’«alveare» dello stato

Carlo Delle Donne, del Liceo Vittorio Emanuele II di Napoli, vincitore dell' Ἀγών

Il vincitore, Carlo Delle Donne (foto: atella.tv)

Veramente impegnativo il passo della Repubblica di Platone proposto nella V edizione dell’Ἀγὼν πολιτικός, svoltosi a Frattamaggiore (NA) lo scorso 18 aprile: un testo che – a parte le difficoltà intrinseche – presuppone una solida conoscenza del contesto e, in generale, degli snodi cruciali della riflessione platonica sulla costruzione dello stato ideale.

Motivo di merito quindi ancora maggiore per i partecipanti alla gara (più di un centinaio, provenienti dai licei di tutta Italia) e in particolare per Carlo Delle Donne (Liceo Vittorio Emanuele II di Napoli), che ha vinto con pieno merito.

Questo il testo proposto dalla commissione (Platone, Repubblica VII 520b-c):

Οἱ μὲν ἐν ταῖς ἄλλαις πόλεσι τοιοῦτοι γιγνόμενοι εἰκότως οὐ μετέχουσι τῶν ἐν αὐταῖς πόνων· αὐτόματοι γὰρ ἐμφύονται ἀκούσης τῆς ἐν ἑκάστῃ πολιτείας, δίκην δ᾽ ἔχει τό γε αὐτοφυὲς μηδενὶ τροφὴν ὀφεῖλον μηδ᾽ ἐκτίνειν τῳ προθυμεῖσθαι τὰ τροφεῖα· ὑμᾶς δ᾽ ἡμεῖς ὑμῖν τε αὐτοῖς τῇ τε ἄλλῃ πόλει ὥσπερ ἐν σμήνεσιν ἡγεμόνας τε καὶ βασιλέας ἐγεννήσαμεν, ἄμεινόν τε καὶ τελεώτερον ἐκείνων πεπαιδευμένους καὶ μᾶλλον δυνατοὺς ἀμφοτέρων μετέχειν.

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