Lo scheletro spericolato

Stai scavando per una funivia e ti ritrovi uno scheletro…


La notizia è rimbalzata da qualche giorno e sta rapidamente facendo il giro della rete.

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Εὐφρόσυνος ἴσθι «Sii felice!», raccomanda lo “scheletro spericolato”

Tanto rapidamente che mi sono chiesto se valesse la pena scriverci un articolo: ma il ritrovamento è tanto curioso e interessante che mi sembra degno di segnalazione.

Nel confine turco-siriano (oggi al centro dell’attenzione internazionale per ben altri tristi motivi) è stato portato alla luce un antico mosaico pavimentale, risalente al III secolo a.C., con la rappresentazione di uno scheletro sdraiato con una brocca di vino e una pagnotta di pane; ai lati dello scheletro, come si nota dalla foto, vi è un’iscrizione in greco che dice: ΕΥΦΡΟΣΥΝΟΣ «lieto» (evidentemente è sottinteso qualcosa come ἴσθι: «sii»). (altro…)

Una speranza per i Papiri di Ercolano?

Ercolano, la villa dei Papiri (da www.antika.it)

Ercolano, la villa dei Papiri (da www.antika.it)

Dalla rivista Nature Communications giunge una notizia decisamente interessante, che sembra aprire la strada a nuove possibili acquisizioni di testi provenienti dalla biblioteca di Pisone a Ercolano (notizia che vedo ripresa in italiano in una agenzia della ANSA e in un annuncio del Mattino di Napoli).

Si tratta dell’unica biblioteca sopravvissuta del mondo classico, conservatasi sotto le ceneri dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.: non restano che rotoli carbonizzati, che per la loro fragilità sono destinati a non resistere ai tentativi di lettura meccanica.

Anche le indagini attraverso fonti convenzionali come raggi X, infrarossi (a partire dal 1990) e microtomografia non avevano portato a risultati pienamente soddisfacenti, a causa della difficoltà di distinguere l’inchiostro (nerofumo) dal foglio di papiro carbonizzato. (altro…)

I pavimenti delle Terme

È di circa un mese fa la scoperta di quello che risulta essere il più esteso mosaico di età greca trovato in Italia. È stato rinvenuto nel corso di una campagna archeologica diretta dal prof. Francesco Cuteri. Gli scavi, condotti a Monasterace (in provincia di Reggio Calabria), l’antica Kaulion hanno portato alla luce un pavimento di 25 metri quadrati della stanza di un edificio termale.

Dopo aver fatto rapidamente capolino nei notiziari (io la ricavo da “Mezzogiorno”, quotidiano online), la notizia rischia di rimanere abbastanza inosservata, perciò non mi sembra fuori luogo richiamarla, anche se brevemente.

Un nuovo capitolo della serie: «se solo fossimo capaci di valorizzarlo, questo nostro patrimonio culturale»….