Concorso docenti: il punto della situazione

Data: 15 gennaio 2013. Categorie: vita della scuola. Autore: Roberto Rossi

ConcorsoDopo gli esiti delle prove preselettive svoltesi il 17-18 dicembre, qualche giorno fa sono state pubblicate anche le date delle prove scritte: per coloro che concorrono per l’ambito disciplinare 9 (classi A051, materie letterarie e latino; A052, materie letterarie, latino e greco nel liceo classico) le date sono: 18 febbraio (prova di italiano, storia, geografia), 19 febbraio (prova di latino), 20 febbraio (prova di greco).

Al contrario delle aspettative, il “quizzone” preselettivo (test di 50 domande a risposta multipla da svolgere in 50 minuti), che ha decimato i partecipanti (solo un 33,5 % ammesso del totale dei concorrenti) non è andato male per “latinisti” e “grecisti”, che hanno superato la prova con una percentuale del 66%. Meglio di loro solo fisici, matematici e ingegneri (circa il 70%).

E’ una ottima occasione per poter conquistare la cattedra, anche se il numero dei posti a disposizione è piuttosto limitato, in rapporto agli aspiranti. Per quel che riguarda l’insegnamento del latino e del greco si può vedere la tabella qui sotto, derivata dal Decreto 82 del 24/09/2012:

E adesso è dunque il turno delle prove scritte, le cui modalità sembrano essere molto diverse rispetto al passato, quando erano previste due prove di traduzione: dal latino all’italiano (con commento) e traduzione dal greco al latino (anche in questo caso con relativo commento).

Il bando del concorso attuale prevede, invece, per le varie discipline la proposta di «una serie di quesiti a risposta aperta», tesi a «valutare la padronanza delle competenze professionali nonché delle discipline oggetto di insegnamento». D’altra parte, per il latino e per il greco è previsto l’uso del vocabolario bilingue italiano/latino e italiano/greco, quindi è ipotizzabile che fra le domande ci possano essere brevi passi da tradurre. E’ anche vero che il tempo a disposizione dei candidati è molto ristretto, visto che sono previste solo due ore e mezza.

A questo punto, però, sarebbe auspicabile qualche precisazione, da parte del Ministero, sulla tipologia delle domande che saranno proposte, per offrire un minimo orientamento ai candidati che si stanno preparando.

Per il greco, in particolare, ho visto che è richiesta la conoscenza della metrica (criteri generali e principali metri), oltre che della letteratura e della lingua. Forse non sarebbe inopportuno, da parte di grecoantico.it proporre qualche incontro in video-conferenza, se ci fossero candidati interessati all’iniziativa.

Anche le prove orali sono strutturate in modo diverso rispetto al passato e saranno scandite in due momenti:

  • una lezione simulata, della durata di 30 minuti, su una traccia estratta dal candidato 24 ore prima della data programmata per la sua prova orale;
  • un colloquio immediatamente successivo, della durata massima di 30 minuti, nel corso del quale sono approfonditi i contenuti, le scelte didattiche e metodologiche della lezione di cui alla lettera a).

Nel ricordo (agghiacciante!… da incubo!) di quando ho dato io il concorso, mi sento solidale e auguro buon lavoro a tutti coloro che adesso si stanno preparando!

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