Platone a Frattamaggiore!

Data: 28 aprile 2016. Categorie: certamina, eventi, i classici oggi, politica. Autore: Roberto Rossi
Federico Pera, del Liceo “A. Volta” di Como

Federico Pera, del Liceo “A. Volta” di Como,
commenta il successo conseguito

Ci lamentiamo spesso (forse anche troppo…) del progressivo declino degli studi classici, che sembrano condannati inesorabilmente all’oblio, nella generale indifferenza.

È quindi ancora maggiore la soddisfazione – direi quasi lo stupore – per il successo di una manifestazione come l’Ἀγὼν πολιτικός di Frattamaggiore, giunto quest’anno alla VI edizione: a buon diritto ormai uno dei più prestigiosi certamina incentrati sul greco. Nei giorni fra il 22 e il 24 aprile scorso, ben 110 studenti giunti da 37 licei classici di tutta Italia si sono affrontati nell’ormai tradizionale gara di traduzione (e commento) di un passo dalla Repubblica di Platone

Vediamo subito il testo proposto dalla commissione (piuttosto impegnativo, come è normale sia, trattandosi di Platone), tratto dal VI libro, per l’appunto, della Repubblica (497a-c): Socrate e Adimanto stanno tratteggiando la figura del filosofo quale reggitore dello stato ideale, discutendo dei motivi del discredito di cui soffre la filosofia. Clicca qui per continuare la lettura »

I filosofi a guida dell’«alveare» dello stato

Data: 20 aprile 2015. Categorie: certamina, filosofia, i classici oggi, testo d'autore. Autore: Roberto Rossi
Carlo Delle Donne, del Liceo Vittorio Emanuele II di Napoli, vincitore dell' Ἀγών

Il vincitore, Carlo Delle Donne (foto: atella.tv)

Veramente impegnativo il passo della Repubblica di Platone proposto nella V edizione dell’Ἀγὼν πολιτικός, svoltosi a Frattamaggiore (NA) lo scorso 18 aprile: un testo che – a parte le difficoltà intrinseche – presuppone una solida conoscenza del contesto e, in generale, degli snodi cruciali della riflessione platonica sulla costruzione dello stato ideale.

Motivo di merito quindi ancora maggiore per i partecipanti alla gara (più di un centinaio, provenienti dai licei di tutta Italia) e in particolare per Carlo Delle Donne (Liceo Vittorio Emanuele II di Napoli), che ha vinto con pieno merito.

Questo il testo proposto dalla commissione (Platone, Repubblica VII 520b-c):

Οἱ μὲν ἐν ταῖς ἄλλαις πόλεσι τοιοῦτοι γιγνόμενοι εἰκότως οὐ μετέχουσι τῶν ἐν αὐταῖς πόνων· αὐτόματοι γὰρ ἐμφύονται ἀκούσης τῆς ἐν ἑκάστῃ πολιτείας, δίκην δ᾽ ἔχει τό γε αὐτοφυὲς μηδενὶ τροφὴν ὀφεῖλον μηδ᾽ ἐκτίνειν τῳ προθυμεῖσθαι τὰ τροφεῖα· ὑμᾶς δ᾽ ἡμεῖς ὑμῖν τε αὐτοῖς τῇ τε ἄλλῃ πόλει ὥσπερ ἐν σμήνεσιν ἡγεμόνας τε καὶ βασιλέας ἐγεννήσαμεν, ἄμεινόν τε καὶ τελεώτερον ἐκείνων πεπαιδευμένους καὶ μᾶλλον δυνατοὺς ἀμφοτέρων μετέχειν.

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Allontanarsi dal vero “di tre gradi”

Data: 15 aprile 2014. Categorie: certamina, filosofia, testo d'autore. Autore: Roberto Rossi
La visita al Mitreo di Capua, nell'ambito dell'Ἀγὼν πολιτικός

Visita al Mitreo di Capua: un interessante diversivo nelle giornate dell’Ἀγὼν πολιτικός

I buoni poeti conoscono veramente gli argomenti di cui parlano? Ma soprattutto: hanno davvero conoscenza del bene e del male? Non sarà che, con le loro finzioni, si limitano a cianciare a ruota libera? Che valore può mai avere la poesia (o, più in generale, l’arte), se non fa che riprodurre parvenze ingannevoli, ben lontane dalla realtà?

Questi interrogativi stanno alla base del passo dal X libro della Repubblica di Platone, assegnato sabato 12 aprile scorso agli studenti che hanno partecipato alla IV edizione dell’Ἀγὼν πολιτικός, svoltosi nei locali del Liceo «F. Durante» di Frattamaggiore.

Ma facciamo un passo indietro.

Per gli studenti ospiti, provenienti dalle più svariate regioni d’Italia, il tutto ha inizio venerdì 11 aprile con l’accoglienza presso l’Hotel “Il giardino degli aranci”: un breve saluto degli organizzatori e il classico rinfresco di benvenuto per presentarsi, sciogliere il ghiaccio e riscaldare l’atmosfera. Poco dopo, grazie alla collaborazione del “Consorzio Borgo Commerciale”, è stata proposta un’escursione – veramente gradita! – presso il Caseificio “Pupatella”, per scoprire come nasce la mozzarella di bufala “DOP” e poter procedere a un assaggio proprio nel momento della produzione!

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Che risultato!

Data: 25 aprile 2013. Categorie: certamina, filosofia, testo d'autore, vita della scuola. Autore: Martina Ferrari, Damiano Mammi, Roberto Rossi

«Non ci credevamo, quando alla premiazione dell’Agòn Politikòs sono stati chiamati i nostri nomi … Abbiamo stravolto tutti i pronostici!»

«Retorica a parte, questo certamen è stato davvero pazzesco: organizzazione super, gente simpatica un po’ da tutta Italia… e alla fine questa sorpresa!».

Martina e Damiano

Martina Ferrari e Damiano Mammi al momento della registrazione all’Agòn

Questo è stato il commento a caldo di Damiano (II° premio) e Martina (menzione d’onore), studenti della classe II A del “mio” liceo, freschi “reduci” dell’ Ἀγὼν πολιτικός di Frattamaggiore, svoltosi la settimana scorsa.

Una bella soddisfazione per loro e un motivo d’orgoglio non indifferente per il Liceo “Ariosto-Spallanzani”… e, non lo nego, anche per me che li ho accompagnati! (pur non avendo nessun merito, beninteso, visto che non ho il piacere di annoverarli fra i miei studenti…).

Il passo che hanno dovuto tradurre e commentare è – come da bando di concorso – tratto dalla Repubblica di Platone: quest’anno la commissione presieduta dal prof. Salvatore Cerasuolo (Università di Napoli) ha scelto un momento del lungo discorso di Adimanto del libro II (366ab): Clicca qui per continuare la lettura »

Tempo di Ἀγῶνες

Data: 14 aprile 2013. Categorie: certamina, i classici oggi, versioni, vita della scuola. Autore: Roberto Rossi
Il geografo Strabone, dalla cui opera è stato tratto il passo assegnato nell'Agone Placidiano

Il geografo Strabone, dalla cui opera è stato tratto il passo assegnato nell’Agone Placidiano

Lo scorso sabato 6 aprile si è tenuto il V Agone Placidiano, organizzato  dal Liceo “Dante Alighieri” di Ravenna (in collaborazione con la Delegazione di Ravenna dell’AICC “Manara Valgimigli” e con il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna).

Gli studenti, provenienti da varie sedi d’Italia, si sono trovati ad affrontare la traduzione dal greco in italiano e il commento di un passo di Strabone, tratto dal V libro della Geografia, sull’interessante tema «Roma agli occhi dei Greci» (su Picasa è possibile vedere alcune foto della manifestazione).

I vincitori, che saranno premiati pubblicamente il 18 maggio prossimo, avranno la possibilità di partecipare alla II edizione delle Olimpiadi Nazionali delle Lingue e Civiltà Classiche che si terrà a Napoli dal 28 al 31 maggio p.v. Clicca qui per continuare la lettura »

Il celeberrimo ritratto di Platone (con le sembianze di Leonardo da Vinci) proposto da Raffaello ne "La scuola di Atene"

Come avevo già anticipato, inizio oggi a proporre il primo di una serie di passi d’autore, per offrire la possibilità di esercizio agli studenti di terza liceo che saranno chiamati, fra poco più di due mesi, ad affrontare la versione di greco nella seconda prova d’Esame di Stato (quello che un tempo si chiamava esame di maturità).

Partiamo dunque da un famoso passo dal primo libro della Repubblica di Platone, nel quale il sofista Trasimaco, discutendo con Socrate, afferma con forza la sua idea, secondo la quale le leggi non sono altro che lo strumento di chi detiene il potere, per affermare i propri interessi. Secondo tale opinione, il diritto non si baserebbe dunque su ciò che è giusto, ma su ciò che è utile per chi governa.

Socrate nel corso del dialogo confuterà questa tesi, seguendo la sua caratteristica tecnica “maieutica”, che consiste nell’interpellare l’interlocutore ponendogli domande incalzanti, fino a farlo cadere in contraddizione. L’asserto iniziale risulta alla fine confutato proprio da colui che l’aveva proposto.
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Socrate e la politica

Data: 23 giugno 2010. Categorie: filosofia, testo d'autore, versioni. Autore: Roberto Rossi

Socrate (attr. a Lisippo)

Mi sembra che quest’anno i funzionari ministeriali siano stati – tutto sommato – abbastanza clementi nella scelta del compito di greco di seconda prova dell’Esame di Stato: il passo di Platone era lunghetto, ma molto noto e non particolarmente difficile.

Si tratta di un momento della Apologia di Socrate, nella quale il maestro di Platone rivendica i propri meriti di cittadino che ha sempre regolato il proprio atteggiamento sulla giustizia – quale che fosse il regime vigente ad Atene – anche a rischio della propria incolumità personale.

Ecco il passo, intitolato dal Ministero: Socrate e la politica.

Ἐγὼ γάρ, ὦ ἄνδρες Ἀθηναῖοι, ἄλλην μὲν ἀρχὴν οὐδεμίαν πώποτε ἦρξα ἐν τῇ πόλει, ἐβούλευσα δέ· καὶ ἔτυχεν ἡμῶν ἡ φυλὴ Ἀντιοχὶς πρυτανεύουσα ὅτε ὑμεῖς τοὺς δέκα στρατηγοὺς τοὺς οὐκ ἀνελομένους τοὺς ἐκ τῆς ναυμαχίας ἐβουλεύσασθε ἁθρόους κρίνειν, παρανόμως, ὡς ἐν τῷ ὑστέρῳ χρόνῳ πᾶσιν ὑμῖν ἔδοξεν. Τότ’ ἐγὼ μόνος τῶν πρυτάνεων ἠναντιώθην ὑμῖν μηδὲν ποιεῖν παρὰ τοὺς νόμους καὶ ἐναντία ἐψηφισάμην· καὶ ἑτοίμων ὄντων ἐνδεικνύναι με καὶ ἀπάγειν τῶν ῥητόρων, καὶ ὑμῶν κελευόντων καὶ βοώντων, μετὰ τοῦ νόμου καὶ τοῦ δικαίου ᾤμην μᾶλλόν με δεῖν διακινδυνεύειν ἢ μεθ’ ὑμῶν γενέσθαι μὴ δίκαια βουλευομένων, φοβηθέντα δεσμὸν ἢ θάνατον. Καὶ ταῦτα μὲν ἦν ἔτι δημοκρατουμένης τῆς πόλεως· ἐπειδὴ δὲ ὀλιγαρχία ἐγένετο, οἱ τριάκοντα αὖ μεταπεμψάμενοί με πέμπτον αὐτὸν εἰς τὴν θόλον προσέταξαν ἀγαγεῖν ἐκ Σαλαμῖνος Λέοντα τὸν Σαλαμίνιον ἵνα ἀποθάνοι, οἷα δὴ καὶ ἄλλοις ἐκεῖνοι πολλοῖς πολλὰ προσέταττον, βουλόμενοι ὡς πλείστους ἀναπλῆσαι αἰτιῶν. Τότε μέντοι ἐγὼ οὐ λόγῳ ἀλλ’ ἔργῳ αὖ ἐνεδειξάμην ὅτι ἐμοὶ θανάτου μὲν μέλει, εἰ μὴ ἀγροικότερον ἦν εἰπεῖν, οὐδ’ ὁτιοῦν, τοῦ δὲ μηδὲν ἄδικον μηδ’ ἀνόσιον ἐργάζεσθαι, τούτου δὲ τὸ πᾶν μέλει. Ἐμὲ γὰρ ἐκείνη ἡ ἀρχὴ οὐκ ἐξέπληξεν, οὕτως ἰσχυρὰ οὖσα, ὥστε ἄδικόν τι ἐργάσασθαι, ἀλλ’ ἐπειδὴ ἐκ τῆς θόλου ἐξήλθομεν, οἱ μὲν τέτταρες ᾤχοντο εἰς Σαλαμῖνα καὶ ἤγαγον Λέοντα, ἐγὼ δὲ ᾠχόμην ἀπιὼν οἴκαδε.

Ed ecco la traduzione, con qualche (sparuta) annotazione di commento:

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