Cultura umanistica e democrazia

Data: 9 marzo 2011. Categorie: educazione, i classici oggi, recensioni. Autore: Roberto Rossi

I dati delle iscrizioni per l’anno prossimo non sono stati entusiasmanti per il mio liceo, che ha risentito di un certo calo, sia nella sezione classica (nella quale abbiamo perso una classe), sia in quella scientifica. Non so se sia il vento della crisi economica che porta i futuri studenti a privilegiare l’istruzione tecnica o professionale, certo è che dispiace riscontrare una diffusa indifferenza, anche da parte delle Istituzioni, nei confronti della formazione umanistica.

Liceo "Aristo-Spallanzani" di Reggio Emilia:
sede della sezione classica

Approfitto, a tal proposito, delle riflessioni di una collega, Claudia Carri, apparse nei giorni scorsi nelle pagine locali del “Resto del Carlino”, che riporto integralmente:

Leggendo i dati delle nuove iscrizioni alle scuole superiori, mi ha particolarmente colpito la dichiarazione dell’assessore all’Istruzione della Provincia, la quale registra con soddisfazione il fatto che i risultati abbiano premiato la cultura tecnico-scientifica, sulla quale – dice l’Istituzione Provinciale – «ha molto investito»: l’incremento dei tecnici «rafforza le nostre scelte e la nostra volontà di continuare a investire sulla cultura tecnico-scientifica», afferma l’assessore Malavasi.

Dà da pensare, il fatto che un rappresentante della pubblica amministrazione mostri compiacimento per l’aumento delle iscrizioni agli istituti tecnici, ma non spenda neppure una parola (non dico di rammarico, ma almeno di commento) sul calo dei licei storici della nostra città.

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