Bibliothéke

Data: 18 aprile 2012. Categorie: didattica, i classici oggi, recensioni. Autore: Roberto Rossi

Dopo un lavoro intenso, durato più di due anni, ho il piacere di presentare Bibliothéke, il nuovo corso integrato di letteratura greca che ho preparato insieme con Franco Ferrari e Luciano Lanzi e che è fresco fresco di pubblicazione per i tipi della Cappelli.

Questi i criteri che abbiamo seguito e che abbiamo esposto nella pagina di presentazione di questa nostra opera:

Ci si potrebbe chiedere il motivo per cui valga oggi la pena di proporre una nuova letteratura greca, quando le librerie chiudono, sostituite – nel migliore dei casi – da futuristici store che esibiscono tablet, ebook readers e supporti informatici di varia natura che sembrano soppiantare il libro impaginato e stampato su carta. L’epoca della galassia Gutenberg e delle Bibliothékai, quelle tradizionali da Alessandria e da Pergamo in giù, pare che sia, se non proprio finita, sicuramente in una fase di evoluzione di cui è difficile intravvedere gli esiti. Clicca qui per continuare la lettura »

Nella suggestiva cornice della «Sala del Capitano del Popolo» (Hotel Posta), si è tenuta ieri la prima iniziativa della neonata Associazione “Amici del Liceo Classico Ariosto – Accademia dei Furiosi” di Reggio Emilia.

L'Hotel Posta di Reggio Emilia, sede dell'incontro

L’occasione per il “battesimo” è stata la conferenza di Valerio Massimo Manfredi (autore talmente noto da non richiedere ulteriori presentazioni) sul tema «Narrazione storica e letteraria». Gli onori di casa sono stati fatti dal collega Luciano Lanzi, Presidente dell’Associazione, e da Carlo Baja Guarienti, impeccabile nell’organizzazione dell’evento.

Partendo dalla distinzione lessicale inglese fra story (“una” storia, un racconto, anche riferito a un aneddoto) e history (“la” storia) Valerio Massimo Manfredi, con una conversazione dal taglio amabilmente divulgativo, ha proposto osservazioni sulle tipologie diverse del narrare offerte dalla narrativa (story) e dalla storia (history): da una parte il fascino dell’emozione che si traduce nella magia del raccontare, dall’altro l’esigenza razionale di indagare la verità dei fatti, facendo leva sulla memoria, che consente la conservazione dell’unicità e irripetibilità dell’esperienza (del singolo o collettiva).

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