Ma vale la pena di tradurre i testi greci e latini?

Data: 21 novembre 2013. Categorie: i classici oggi, versioni. Autore: Roberto Rossi

Oggi corvée “correzione-compiti-in-classe” (un bel passo di Erodoto assegnato in seconda). Nella pausa che mi prendo sempre dopo il settimo, ho incrociato un articolo di Luciano Canfora, pubblicato una decina di giorni fa ne «Il club de La lettura» del Corriere della Sera: mi era completamente sfuggito e lo recupero con grande piacere, anche se non è proprio “fresco di giornata”.

L'assioma di Canfora è sorprendente: se non traduci ti condanni al sottosviluppo...

L’assioma di Canfora è sorprendente: se non
traduci ti condanni al sottosviluppo…

Leggere gli scritti di Canfora è sempre stimolante («fa sempre piacere avere a che fare con una persona intelligente», diceva Smerdjakov) e poi oggi l’argomento mi capita proprio “a fagiolo”:

Chi non traduce
rinuncia a pensare

Dietro a questo titolo clamoroso (probabilmente dovuto alla redazione del Corriere, più che all’autore), l’articolo sottolinea come il tradurre sia «la più vitale delle attività umane»: già se ne accorse Erodoto, che – da grande viaggiatore qual era – riconobbe «tradotto» nel pantheon greco molto del sistema divino egiziano. Tradurre significa infatti mediare i contenuti di culture e civiltà diverse. Secondo Canfora si arriva poi all’estremo, per cui i popoli che non traducono si condannano a un vicolo cieco: o diventano pericolosi o rimangono in condizione di sottosviluppo. Clicca qui per continuare la lettura »

Si ricomincia!

Data: 16 settembre 2011. Categorie: didattica, i classici oggi. Autore: Roberto Rossi

Con la conclusione delle vacanze, riprende anche l’attività di grecoantico.it.

Devo anche farmi perdonare, perché ho interrotto le comunicazioni, lasciando indietro anche qualche promessa non mantenuta…. Ogni tanto però è necessario staccare la spina! Colgo ora l’occasione per rispondere a Vincenzo, che mi ha chiesto, qualche giorno fa:

Sarebbe possibile tradurre in greco antico la frase di Tucidide : “Il segreto della felicità è la libertà. Il segreto della libertà è il coraggio”

Più che tradurre in greco antico, bisogna andare a pescare la frase originale tucididea: si trova nel famoso Logos epitaphios pronunciato da Pericle per commemorare i morti del primo anno della guerra del Peloponneso (libro II, cap. 43, par. 4):

τὸ εὔδαιμον τὸ ἐλεύθερον, τὸ δ᾽ ἐλεύθερον τὸ εὔψυχον (nell’originale questa espressione nominale è retta dal participio κρίναντες, che ha come soggetto gli Ateniesi).

Tornando al nostro sito, si presenta subito con una novità: la sezione “metrica”, che è stata separata dall’ “area studenti” per diventare uno spazio a sé. Ho preso questa decisione viste alcune richieste che mi sono giunte: a tal proposito, propongo la lettura dei primi 50 versi del libro XI di Odissea (il libro della Νέκυια) e – facendo uno strappo alla regola – i primi versi del I libro della Pharsalia di Lucano.

Come augurio per un “lieto” ritorno fra i banchi di scuola, propongo un video molto “rinfrancante” di Luciano Canfora, che difende lo studio dell’antichità, come “fecondo interlocutore permanente”.

Sono parole che fa sempre bene ascoltare, soprattutto quando capita di lasciarci prendere dal dubbio della “insignificanza”…

A tutti, studentesse, studenti e insegnanti un augurio di buon anno scolastico!

II Giornata Nazionale della Cultura Classica

Data: 16 maggio 2011. Categorie: convegno, filologia classica, i classici oggi, ricorrenze. Autore: Roberto Rossi

Segnalo questa iniziativa, che si inserisce nell’ambito delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia e che avrà luogo a Torino il prossimo fine settimana, sabato 21 e domenica 22 maggio, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il patrocinio dell’AICC nazionale (Associazione Italiana di Cultura Classica), dell’UNESCO, della FIEC (Fédération Internationale des Associations d’Études Classiques), in collaborazione con il Politecnico di Torino.

Sabato 21 maggio, ore 9,30

Indirizzi di saluto:
RENATO UGLIONE, Presidente della Delegazione Torinese dell’A.I.C.C.
FRANCESCO PROFUMO, (Magnifico Rettore del Politecnico di Torino)
EDOARDO RAPALINO, (Presidente del Fondo per la Cultura Umanistica “Europa-America”)

Introduzione dei lavori:
MARIO CAPASSO (Univ. di Lecce, Presidente Nazionale A.I.C.C.)

LUCIANO CANFORA (Univ. di Bari):
Lectio Magistralis: “Il Fozio di Giuseppe Compagnoni”
SALVATORE CERASUOLO (Univ. di Napoli Federico II):
Laudatio di Luciano Canfora

LUIGI LEHNUS (Univ. Statale di Milano):
Lectio Magistralis: “Il mio approccio alla Filologia Classica”
MARIO CAPASSO (Univ. di Lecce, Presidente Nazionale A.I.C.C.):
Laudatio di Luigi Lehnus

Conferimento di una medaglia d’oro a Luciano Canfora e a Luigi Lehnus

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