Graeca per Ausoniae fines sine lege vagantur

Data: 26 novembre 2010. Categorie: filologia classica, fonetica. Autore: Roberto Rossi

Ma come vanno accentate le parole greche?

 

Luca Diamante, un attento lettore del blog, mi ha recentemente interpellato sulla corretta pronuncia italiana dei nomi di origine greca: si deve pronunciare Giasóne o Giàsone? Eràclito o Eraclìto? Òrfeo o Orfèo? E così via.

Il problema – spinoso quanto mai – è di antica data, se è vero che già nel 1679,  nella Regia Parnassi (un dizionario prosodico di parole latine), a tal proposito si osservava, con l’elegante esametro che ho messo nel titolo:

Graeca per Ausoniae fines sine lege vagantur
«i [vocaboli] greci vagano senza legge nel territorio dell’Ausonia» (che è come dire: «in Italia ognuno accenta le parole greche come meglio gli pare»).

L’espressione divenne proverbiale, per indicare l’oscillazione della pronuncia delle parole greche, a seconda che si segua l’accentazione latina o quella greca (talvolta, addirittura, nessuna delle due). Clicca qui per continuare la lettura »