Ulteriori ag-GI-ornamenti

Data: 30 giugno 2017. Categorie: lessicografia. Autore: Marcello Castangia

L’indispensabile Vocabolario della lingua greca coordinato da Fausto Montanari per i tipi della Loescher (a tutti noto con l’acronimo GI, Greco-Italiano), è opera quanto mai meritoria, che però richiede continui interventi di aggiornamento, per tenere il passo con le esigenze degli utenti.

Possiamo riassumerne la storia:

  • 1995 – Prima edizione solamente cartacea (partendo, è doveroso ricordarlo, da un progetto di Nino Marinone).
  • 2004 – Seconda edizione con CD Rom (con Guida all’uso del Vocabolario e Lessico di base). È importante la novità del supporto di consultazione digitale, con il limite di essere destinato unicamente al sistema operativo Windows, con tutti gli inconvenienti che tale scelta comporta.
  • 2013 – Terza edizione con CD Rom, ancora esclusivamente per Windows, ma con la novità dell’uso della mappatura Unicode, che consente una ricerca più efficace, senza la necessità di installazioni particolari (anche in questo caso sono presenti Guida e Lessico di base).
  • 2017 Ristampa della Terza edizione, ma soprattutto, rilascio delle applicazioni per dispositivo mobile iOS o Android, come già riferito nell’articolo di ieri.

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Il vocabolario nel taschino

Data: 29 giugno 2017. Categorie: lessicografia, new media. Autore: Roberto Rossi

Da lungo tempo preannunciata, attesa e… sospirata (!), è finalmente uscita la versione per dispositivo mobile del GI, Vocabolario della Lingua Greca.

Benvenuto a questo formato comodo, per consultazioni attraverso lo smartphone o il tablet. L’applicazione è presente per iOS sullo Apple Store dal 17 aprile scorso, mentre i possessori di dispositivi Android hanno dovuto aspettare il 5 maggio.

La consultazione richiede l’installazione della tastiera greca, non necessariamente politonica, visto che i segni diacritici non vengono considerati.

Interfaccia molto pulita e di comprensione immediata. La versione demo offre l’accesso ai lemmi che iniziano per α, la versione completa si può acquistare attraverso l’In-App Purchase. Clicca qui per continuare la lettura »

Amnesie lessicografiche

Data: 9 febbraio 2014. Categorie: didattica, filologia classica, lessicografia. Autore: Marcello Castangia
Euristeo si nasconde nella giara

Euristeo si nasconde nella giara (kylix del VI sec. a.C.)

Mi è capitato recentemente di “scoprire” quattro lemmi assenti dal GI: li segnalo, nella speranza che queste poche osservazioni possano essere utili a qualcuno.

Traducendo alcune pagine della Biblioteca di pseudo-Apollodoro, nel passo che riguarda la cattura del leone di Nemea da parte di Eracle, si racconta che Euristeo rimase così impressionato del coraggio dell’eroe che – temendo per la propria incolumità – non gli permise di entrare in città; il mitografo aggiunge che Euristeo,

δείσας καὶ πίθον ἑαυτῷ χαλκοῦν εἰσκρυβῆναι ὑπὸ γῆν κατεσκεύασε

«per il terrore, si era nascosto (εἰσκρυβῆναι) in una giara di bronzo da lui fatta preparare sotto terra» (II 76 ed. Wagner). Tuttavia il lemma εἰσκρύπτω non è presente in nessun vocabolario, nemmeno nel glorioso LSJ. Clicca qui per continuare la lettura »

Un nuovo vocabolario di greco!

Data: 15 maggio 2011. Categorie: recensioni. Autore: Roberto Rossi

A qualche mese di distanza dal rinnovamento del glorioso Rocci, un nuovo vocabolario si affaccia sugli scaffali, arricchendo la possibilità di scelta per gli studenti in cerca di un compagno di traduzione agile e al contempo affidabile.

Si tratta del Vocabolario della lingua greca. Greco italiano, pubblicato da Talìa Editrice e curato da un team di docenti coordinati da Maria Antonia Carbone. L’autrice aveva già al suo attivo un vocabolario greco-italiano, (pubblicato, sempre presso Talìa, nel 1995): in questo caso ci troviamo di fronte a un’opera sicuramente più ambiziosa e impegnativa.

Come si evince dalla presentazione nel sito dell’editore,

Il progetto e la realizzazione di questo nuovo vocabolario della lingua greca, specificamente destinato agli studenti del liceo classico, già a partire dal primo biennio, sono il frutto dell’esperienza di anni d’insegnamento, durante i Quali gli Autori di Quest’opera hanno potuto constatare le difficoltà e il disagio degli studenti nell’uso quotidiano di Questo strumento di lavoro.

L’esigenza di un’opera come questa sarebbe emersa – secondo l’editore – dalla complessità degli strumenti attualmente in uso che, pur validi, oggi non sarebbero più proponibili proprio a causa della difficoltà che comportano.

Il nuovo vocabolario (il cui costo è di € 94) si propone come strumento

di buona leggibilità, di facile consultazione, rigoroso e attento nelle strutture e fruibile nella sua totalità.

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Il ruggito del vecchio leone

Data: 29 settembre 2010. Categorie: recensioni, versioni. Autore: Roberto Rossi

Dopo tempo immemorabile e decenni di indugi, la Società Editrice Dante Alighieri ha deciso di rinnovare il glorioso “Rocci”, il vocabolario sul quale generazioni di studenti si sono cimentate e arrabattate (spesso con discapito delle facoltà visive) nella traduzione delle versioni di greco: uno strumento che è stato indispensabile compagno di viaggio degli studenti classici fino alla comparsa, nell’ormai lontano 1995, del GI, il vocabolario greco-italiano frutto di un progetto di Nino Marinone, pubblicato da un’équipe diretta da Franco Montanari.

L’attuale rifacimento del Rocci, disponibile a partire dal 21 settembre scorso, è una scommessa che mi sembra arrivare “fuori tempo massimo”, ma che risponde a un progetto ambizioso: quello di rendere il Rocci «sempre di più un’enciclopedia della cultura greca, piuttosto che un mero dizionario di lingue» (vedi il sito dell’editore).

Lo si può acquistare, con un sostanzioso sconto, nel sito di Amazon.

(foto tratta dal sito della Società Editrice Dante Alighieri)

A tal proposito mi sembra molto interessante l’annuncio della preparazione di un’edizione CD ROM, per agevolare la consultazione.

Sarei proprio curioso – a questo punto – di sapere il criterio con cui è stata allestita l’edizione digitale e soprattutto di conoscere la codifica scelta per i caratteri greci (è questo un annoso problema con cui si scontrano i classicisti che accedono allo strumento informatico). Spero caldamente che si sia stato scelto l’Unicode, che sta diventando il nuovo standard e mi auguro che la consultazione non risulti macchinosa come quella del CD ROM allegato al già citato GI.

E soprattutto mi aspetto che si tratti di una soluzione multipiattaforma, che consenta la consultazione non solo agli utenti win, ma anche a chi preferisce l’open source (linux) o chi – come me – utilizza il mac.

Per una recensione a questa riedizione rimando al forum di Discipulus.