Il cane e la sua immagine: un caso di poligenesi?

Data: 14 gennaio 2015. Categorie: antropologia, folklore. Autore: Christian Stocchi

Schermata 2015-01-14 alle 00.26.47Che cos’hanno in comune i Bangwa, una sperduta e isolata tribù del Camerun che ha avuto per lungo tempo una tradizione soltanto orale, e i Greci antichi?

In apparenza, nulla.

In realtà, molto più di quanto non si possa immaginare, a partire dall’osservazione della realtà e da quella tendenza universale che induce l’uomo di ogni latitudine a raccontarsi attraverso le favole. Favole, a volte, quasi identiche, nella narrazione e nella morale.

Come quella del cane che si specchia nell’acqua e avidamente insegue il riflesso della carne (o dell’osso) cui ambisce, finendo però per perdere tutto.

Curiosamente, troviamo questa storia anche nella Roma antica (in Fedro: ma qui la derivazione greca è certa) e in India, nel Pañcatantra (anche se lì il protagonista è il leone). Clicca qui per continuare la lettura »