Buona Pasqua!

Data: 8 aprile 2012. Categorie: epica, ricorrenze. Autore: Roberto Rossi

Venezia, Basilica di San Marco: L' ἀνάστασις

Mi è gradito rivolgere a tutti i più vivi auguri di Buona Pasqua, servendomi anche quest’anno di un passo di Nonno di Panopoli, dal XX canto della Parafrasi del Vangelo di S. Giovanni: è il momento dell’apparizione del Risorto a Maria di Magdala, che dall’evangelista è raccontato in questo modo (Gv. 20, 11-16):

[11] Maria invece stava all’esterno vicino al sepolcro e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro [12] e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. [13] Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove lo hanno posto». [14] Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù che stava lì in piedi; ma non sapeva che era Gesù. [15] Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Essa, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove lo hai posto e io andrò a prenderlo». [16] Gesù le disse: «Maria!». Essa allora, voltatasi verso di lui, gli disse in ebraico: «Rabbunì!», che significa: Maestro!

Ed ecco come viene resa la scena nei versi epici di Nonno di Panopoli (Parafrasi XX 48-73):

Μαγδαλινὴ δ’ ἐλέλειπτο γυνὴ παρὰ σήματι μούνη,
θερμὸν ἀναβλύζουσα γοήμονος ὄμβρον ὀπωπῆς,
μυρομένη ζώοντα· δι’ εὐφαέος δὲ θυρέτρου,
ὡς ἔτι δακρυχέεσκε λάλον νέκυν ἐγγὺς ἐόντα,
ἀγγελικὴν ἐνόησε συνωρίδα. τὸν μὲν ἐπ’ ἄκρου
δεξιὸν ἀντικέλευθον ὑπὲρ Χριστοῖο καρήνου
μαρμαρυγὴν πέμποντα θεογλήνοιο προςώπου·
τὸν δὲ ποδῶν παρὰ πέζαν, ὅπῃ νέκυς ἦεν ἐχέφρων,
χιονέους σπινθῆρας ἀκοντίζοντα χιτῶνος.
ἀμφότεροι δ’ ἐρέεινον ἔσω τύμβοιο γυναῖκα·
τίπτε, γύναι, στενάχεις; Μαρίη δ’ ἠμείβετο μύθῳ·
ὡς τινὲς ἅρπαγες ἄνδρες ἐμὸν βασιλῆα λαθόντες
ἐννύχιοι σύλησαν. ἐγὼ δ’ οὐκ οἶδα νοῆσαι,
ὁππόθι μιν μετέθηκαν. ὑποστρεφθεῖσα δὲ κείνη
Ἰησοῦν ἐνόησεν, ὃν ἔστενεν· ἱστάμενον δὲ
εἶδε καὶ οὐ γίνωσκεν, ὅτι ζαθέῳ παρὰ τύμβῳ
Χριστὸς ἔην. καὶ ξεῖνος ἀνὴρ ἅτε κῆπον ὁδεύων,
τίπτε, γύναι, στενάχεις; κινυρὴν ἐρέεινε γυναῖκα·
εἰπέ, τί μαστεύεις; Μαρίη δ’ ἐφθέγξατο φωνὴν
ἐλπομένη κήποιο φυτηκόμον ἄνδρα νοῆσαι·
εἰ σὺ νέκυν ζοφόεντος ἐκούφισας ἔκτοθι τύμβου,
ἔννεπε, πῇ μετέθηκας· ἐγὼ δέ μιν ἔνθεν ἀείρω.
Ἰησοῦς δ’ ἀπάμειπτο χέων ἀρίδηλον ἰωὴν
καὶ Μαρίην ἰάχησε. μεταστρεφθεῖσα δὲ κείνη
ῥαββουνὶ κατέλεξε. θεὸς δ’ ἀνέκοψε γυναῖκα
δεξιτερὴν μέλλουσαν ἐς ἄμβροτον εἷμα πελάσσαι.

Ed ecco questi stessi versi nella bella traduzione di Domenico Accorinti (Nonno di Panopoli. Parafrasi del Vangelo di S. Giovanni, Canto XX. Introduzione, testo critico e commento a cura di D. A., Pisa 1996, 102-104):

Lei sola, la donna di Magdala, vi indugiava intorno,
versando una pioggia di calde lacrime dagli occhi mesti:
un vivo piangeva! E, attraverso la porta luminosa,
ancora in lacrime per un morto che parlava, che era lì vicino,
intravide due angeli: l’uno all’estremità, da destra,
là di fronte al capo di Cristo, un vivido splendore
emanava dal suo divino sembiante,
l’altro, al lembo dei piedi, dove avevano riposto il morto animato,
scintille di neve sprigionava dalle vesti.
E tutti e due le chiesero nel sepolcro:
«Donna, perché mai piangi?». E Maria rispose loro:
«Alcuni saccheggiatori, di nascosto, nel cuore della notte
hanno portato via il mio Signore ed io non so immaginare
dove lo hanno deposto». E quella, voltatasi indietro,
Gesù scorse, lei che lo piangeva; accanto se lo vide,
ma non riconobbe che quegli era il Cristo,
lì presso il sepolcro divino. E lo sconosciuto, attraversando il giardino:
«Donna, perché mai piangi?». Chiese a lei tutta dolente:
«Dimmi, che cerchi?». E Maria così gli rispose,
credendo di vedere il giardiniere dell’orto:
«Se tu hai trafugato il morto dal tenebroso sepolcro,
dimmi dove lo hai deposto: io andrò a riprenderlo».
E Gesù a sua volta, parlando a chiara voce,
la chiamò: «Maria!». Lei si voltò:
«Rabbunì!» rispose. E mentre si accingeva ad accostare
la mano all’immortale manto, Dio la trattenne.

2 Commenti a Buona Pasqua!

  1. Roberto ha detto:

    testo meraviglioso, poetico, che rende l’esperienza emozionale.
    Grazie di cuore e Buona Pasqua, amico caro

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