Buon Natale a tutti!

Data: 24 dicembre 2013. Categorie: ricorrenze. Autore: Roberto Rossi

l_nativ231212In questi giorni coloratissimi e un po’ affannati (per lo meno, così li sto vivendo io), credo non sia fuori luogo ricordare la ricorrenza del Natale nel suo significato più genuino della tradizione cristiana.

Mi permetto di proporre, come messaggio augurale, un celebre e bellissimo kontakion del poeta siriaco-bizantino Romano il Melode (Cantica 9-10):

Ἡ παρθένος σήμερον    τὸν ὑπερούσιον τίκτει,
καὶ ἡ γῆ τὸ σπήλαιον    τῷ ἀπροσίτῳ προσάγει·
ἄγγελοι μετὰ ποιμένων    δοξολογοῦσι,
μάγοι δὲ μετὰ ἀστέρος    ὁδοιποροῦσι·
δι᾽ ἡμᾶς γὰρ    ἐγεννήθη
παιδίον νέον,    ὁ πρὸ αἰώνων Θεός.

Τὴν Ἐδὲμ Βηθλεὲμ    ἤνοιξε, δεῦτε ἴδωμεν·
τὴν τρυφὴν ἐν κρυφῇ    ηὕραμεν, δεῦτε λάβωμεν
τὰ τοῦ παραδείσου    ἐντὸς τοῦ σπηλαίου·
ἐκεῖ ἐφάνη    ῥίζα ἀπότιστος    βλαστάνουσα ἄφεσιν,
ἐκεῖ ηὑρέθη    φρέαρ ἀνόρυκτον,
οὗ πιεῖν Δαυὶδ    πρὶν ἐπεθύμησεν·
ἐκεῖ παρθένος    τεκοῦσα βρέφος
τὴν δίψαν ἔπαυσεν εὐθὺς    τὴν τοῦ Ἀδὰμ καὶ τοῦ Δαυίδ·
διὰ τοῦτο πρὸς τοῦτο    ἐπειχθῶμεν ποῦ ἐτέχθη
παιδίον νέον,    ὁ πρὸ αἰώνων Θεός.

Oggi la Vergine dà alla luce il Sovraessenziale,
e la terra offre una grotta all’Inaccessibile:
gli angeli insieme coi pastori lo glorificano,
i magi procedono il cammino seguendo la stella:
per noi infatti è nato
bambino il Dio che viene prima dei secoli

Betlemme ha aperto l’Eden, venite a vedere:
nel nascondimento abbiamo trovato la gioia; su,
nella grotta cogliamo il paradiso.
Là è apparsa la radice non innaffiata che fa germogliare il perdono;
là si è trovato il pozzo che nessuno ha scavato,
dove un tempo Davide desiderò di bere;
là la Vergine, partorito il bambino,
ha subito estinto la sete di Adamo e di Davide.
Affrettiamoci dunque al luogo dove è nato,
bambino il Dio che viene prima dei secoli.

Buon Natale!

3 Commenti a Buon Natale a tutti!

  1. M. Antonella ha detto:

    Buon Natale anche a te, Roberto, e grazie per il “kontakion”!

    M. Antonella

  2. cristiano catania ha detto:

    Caro professore, ho letto la sua (credo) bella traduzione della cantica di Romano il Melode. Mi domando come mai non abbia tradotto “νέον” che si trova vicino a “παιδίον”.
    Forse se fosse da intendersi come “appena nato” in effetti potrebbe bastare “bambino”, ma se fosse da intendersi come nascita di un bimbo “nuovo” cioe’ di una natura mai vista prima, segno di un nuova alleanza, di un nuovo tempo, allora varrebbe la pena di tradurlo.

    Grazie di tutto
    Cristiano Catania

    • Roberto Rossi ha detto:

      Ciao Cristiano, grazie dell’apprezzamento e del rilievo che proponi sull’aggettivo νέον.
      Penso tu abbia ragione sul valore di questo aggettivo, che non va probabilmente ridotto a un valore meramente esornativo (quasi fosse un di più rispetto al diminutivo παιδίον).
      Il problema me lo ero posto, ma non mi è venuta in mente nessuna possibile traduzione di νέον che mi soddisfacesse: «è nato, come bambino nuovo, il Dio che viene prima dei secoli», oppure: «è nato, bambino veramente nuovo, il Dio che viene prima dei secoli», o ancora «è nato, novità di bambino, il Dio che viene prima dei secoli». Probabilmente si può trovare di meglio. Tu avresti una proposta?
      Grazie ancora dell’intervento e buone feste!

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