Vivere secondo giustizia

Data: 23 giugno 2016. Categorie: esame di maturità. Autore: Roberto Rossi
Circa 350 BC, Greek orator and prose writer Isocrates (436 - 338 BC). Original Artwork: Engraving after an original marble in the Museum of the Capitoline, Rome. (Photo by Hulton Archive/Getty Images)

L’oratore Isocrate

E così si è consumato anche quest’anno il rito della seconda prova all’Esame di Stato del Liceo Classico: questa volta è stato il turno di Isocrate, con un brano tratto dall’orazione Sulla pace (356-355 a.C.), ambientata nel pieno del dibattito in occasione della Guerra Sociale (357-355 a.C.) che porterà alla disgregazione della Seconda Lega delio-attica.

La scelta di Isocrate – nonostante le solite voci di chi l’aveva previsto già da mesi – mi risulta piuttosto sorprendente, se si considera che era dal 1958 che l’oratore non veniva “scomodato” per un brano di maturità. D’altra parte, proprio l’orazione Sulla pace era stata già presa di mira nel 1947, quando agli studenti era stato proposto il passo immediatamente precedente a quello assegnato oggi. Anzi, la frase finale del passo di allora (cap. 34, da Ὁρῶ γὰρ τοὺς μὲν τὴν ἀδικίαν προτιμῶντας fino a τὰς ἐλπίδας ἔχοντας) coincide esattamente con quella iniziale di oggi. Clicca qui per continuare la lettura »

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Microscopio sull’Esame di Stato

Data: 21 giugno 2016. Categorie: esame di maturità. Autore: Roberto Rossi

IMG_5305Esami di Stato, domani si parte! È il turno della prima prova, con le sue quattro possibili coniugazioni (A: analisi del testo; B: saggio breve o articolo di giornale; C: tema storico; D: argomento generale di attualità).

Un cordiale in bocca al lupo a tutti!

Ma gli occhi di grecoantico.it sono ovviamente puntati sul giorno successivo, giovedì 23 giugno, quello della fatidica seconda prova, che per gli studenti del liceo classico consisterà nella traduzione di un passo di prosa dal greco all’italiano, nel limite di 4 ore.

Plutarco? Platone? Luciano? Clicca qui per continuare la lettura »

La vittima e il carnefice

Data: 17 giugno 2016. Categorie: teatro antico. Autore: Chiara Rizzatti
L'episodio di Egeo

Il volume di Chiara Rizzatti
Edizioni “La Zisa”

La scena della Medea di Euripide, incentrata sull’arrivo a Corinto del leggendario re ateniese Egeo, è stata a lungo sottovalutata dalla critica e ha subìto nel corso del tempo una molteplicità di interpretazioni.

Come è noto, Egeo si ferma a Corinto di ritorno da Delfi, dove ha consultato l’oracolo per scoprire le cause della propria sterilità: nel dialogo che costituisce la prima parte del terzo episodio della tragedia euripidea, Medea – tradita da Giasone e condannata all’esilio dal re Creonte – promette al re ateniese di aiutarlo coi propri filtri magici, per consentirgli di procreare. In cambio chiede di essere ospitata e protetta ad Atene.

L’intervento di Egeo ha suscitato più di una perplessità, a partire da Aristotele, che taccia la scena di ἀλογία, «illogicità» (Poetica 1461b 20): in effetti, nonostante la sua centralità, si tratta di un evento «andato a vuoto», in quanto dopo l’infanticidio Medea non approfitterà dell’ospitalità offertale, ma fuggirà sul carro del Sole. Clicca qui per continuare la lettura »

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Lo scheletro spericolato

Data: 1 maggio 2016. Categorie: archeologia, i classici oggi. Autore: Roberto Rossi

Stai scavando per una funivia e ti ritrovi uno scheletro…


La notizia è rimbalzata da qualche giorno e sta rapidamente facendo il giro della rete.

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Εὐφρόσυνος ἴσθι «Sii felice!», raccomanda lo “scheletro spericolato”

Tanto rapidamente che mi sono chiesto se valesse la pena scriverci un articolo: ma il ritrovamento è tanto curioso e interessante che mi sembra degno di segnalazione.

Nel confine turco-siriano (oggi al centro dell’attenzione internazionale per ben altri tristi motivi) è stato portato alla luce un antico mosaico pavimentale, risalente al III secolo a.C., con la rappresentazione di uno scheletro sdraiato con una brocca di vino e una pagnotta di pane; ai lati dello scheletro, come si nota dalla foto, vi è un’iscrizione in greco che dice: ΕΥΦΡΟΣΥΝΟΣ «lieto» (evidentemente è sottinteso qualcosa come ἴσθι: «sii»). Clicca qui per continuare la lettura »

Platone a Frattamaggiore!

Data: 28 aprile 2016. Categorie: certamina, eventi, i classici oggi, politica. Autore: Roberto Rossi
Federico Pera, del Liceo “A. Volta” di Como

Federico Pera, del Liceo “A. Volta” di Como,
commenta il successo conseguito

Ci lamentiamo spesso (forse anche troppo…) del progressivo declino degli studi classici, che sembrano condannati inesorabilmente all’oblio, nella generale indifferenza.

È quindi ancora maggiore la soddisfazione – direi quasi lo stupore – per il successo di una manifestazione come l’Ἀγὼν πολιτικός di Frattamaggiore, giunto quest’anno alla VI edizione: a buon diritto ormai uno dei più prestigiosi certamina incentrati sul greco. Nei giorni fra il 22 e il 24 aprile scorso, ben 110 studenti giunti da 37 licei classici di tutta Italia si sono affrontati nell’ormai tradizionale gara di traduzione (e commento) di un passo dalla Repubblica di Platone

Vediamo subito il testo proposto dalla commissione (piuttosto impegnativo, come è normale sia, trattandosi di Platone), tratto dal VI libro, per l’appunto, della Repubblica (497a-c): Socrate e Adimanto stanno tratteggiando la figura del filosofo quale reggitore dello stato ideale, discutendo dei motivi del discredito di cui soffre la filosofia. Clicca qui per continuare la lettura »

Vi precede in Galilea!

Data: 28 marzo 2016. Categorie: ricorrenze, teatro antico. Autore: Roberto Rossi
Beato Angelico, Resurrezione

Beato Angelico, Resurrezione

«Non gridate, non abbiate paura» dice l’Angelo alle donne accorse al sepolcro «Gesù Cristo che voi cercate, da poco crocifisso, non è più cadavere nella tomba, ma, risorto, vi precede in Galilea!».

Così viene rappresentata la scena del giorno Resurrezione nel Christus Patiens (Χριστὸς πάσχων), un singolare dramma bizantino del X-XII secolo, nel quale, secondo i canoni del dramma attico del V secolo, la passione di Cristo è rappresentata in un centone di 2640 trimetri giambici, che prende spunto in particolare da Euripide (nel lamento di Maria, che costituisce la parte più ampia del Christus Patiens, vi sono continue citazioni dal lamento di Agave sul capo mozzo del figlio Penteo delle Baccanti euripidee).

«Andate dunque, andate e riferite chiaramente: lo vedete anche voi, Cristo è risorto dal sepolcro, la pietra del sepolcro è stata scostata senza sforzo. Il potere della morte è vanificato e sono state spezzate le sue catene». Clicca qui per continuare la lettura »

Costruire l’Europa di domani?

Data: 20 marzo 2016. Categorie: eventi, filologia classica, i classici oggi. Autore: Roberto Rossi

Avrà inizio fra pochi giorni a Lione la 10a edizione del

FESTIVAL EUROPEO

DEL LATINO E DEL GRECO

L’obiettivo che il Festival si propone fin dalla sua istituzione è quello di evidenziare la ricchezza delle lingue e culture dell’antichità e la loro vitalità nel mondo di oggi.

La programmazione è eclettica e originale: lezioni, visite guidate, spettacoli, animazioni, giochi, dibattiti, fanno di questo evento una festa della cultura classica, alla portata di tutti.

affiche-festival-3-724x1024Gli eventi, dislocati su 7 diversi siti di Lione, sono affidati a numerosi partner culturali di prestigio: Ecole Normale Supérieure di Lione, il Dipartimento di Storia dell’Arte dell’Università di Lione 2, il Museo delle Belle Arti, il museo gallo-romano, il Dipartimento archeologico della città, il Laboratorio di immagini virtuali dell’Università di Caen-Normandia, l’Università di Losanna, e ben 25 biblioteche.

Il tema di questa 10a edizione del Festival è quello della cittadinanza: conferenze pubbliche su differenze e similitudini tra cittadini antichi e moderni; spettacoli che ci avvicineranno agli autori greci e latini; vivaci e dinamiche visite ai musei, per riscoprire antichi capolavori, per mettere in discussione il significato e l’evoluzione del concetto di cittadinanza. Clicca qui per continuare la lettura »