Bruno Gentili (1915-2014)

Data: 13 gennaio 2014. Categorie: necrologio. Autore: Roberto Rossi

imageIl 7 gennaio scorso, alla bella età di 98 anni, è scomparso il decano dei grecisti italiani, Bruno Gentili.

Ha fatto in tempo a vedere pubblicata l’ultima sua fatica, le Olimpiche di Pindaro (con C. Catenacci, P. Giannini, L. Lomiento, Milano 2013), cui si è fatto cenno in un post dello scorso settembre (di Pindaro, sempre nella collana «Lorenzo Valla» della Mondadori, aveva già pubblicato nel 1995 una monumentale edizione delle Pitiche).

È quasi superfluo insistere sull’importanza di Gentili, nella storia degli studi classici del secondo dopoguerra: personalmente rimasi molto colpito, negli anni dell’Università, dal suo ormai classico Poesia e pubblico nella Grecia antica (1984) recentemente ripubblicato in edizione aggiornata (ed economica). La nozione di tiaso (nozione che peraltro oggi è messa in discussione) e la ricostruzione dell’ambiente in cui è stata prodotta la poesia di Saffo ha da lui ricevuto un contributo decisivo.

La terza edizione della fortunata antologia dei lirici greci

La terza edizione della fortunata antologia della poesia lirica arcaica

Chi ha esperienza di insegnamento nel liceo non può fare a meno di ricordare la splendida antologia dei lirici greci, Polinniache Gentili pubblicò nel 1948 insieme col suo maestro Gennaro Perrotta, antologia che circola tuttora, nella terza edizione (2007) ampiamente rivista, curata insieme con Carmine Catenacci.

Su ebdomadario.com ho recuperato un’intervista rilasciata dal professor Gentili a Lamberto Tuffi lo scorso marzo, dalla quale provo a spulciare qualche assaggio.

Sullo sfacelo della nostra Università:

Nell’imitare il modello americano, ne è scaturito un pasticcio all’italiana in quanto non è stato valutato che in America i fondi stanziati per le Università sono di gran lunga superiori ai nostri e questo permette alle stesse di avvalersi dei migliori professori di tutto il mondo.

Su Giovanni Gentile:

Ho avuto come professore Giovanni Gentile, uomo che incuteva un grande senso di rispetto, anche se il suo modo di approcciarsi con gli studenti era cordiale, spontaneo. L’anno che ho sostenuto l’esame con Gentile, il Professore teneva un corso su una sua opera, i Discorsi di Religione. Come prima domanda mi chiese se credevo nei miracoli e se fossi credente. Risposi che non ero cattolico praticante, restò impassibile mi fissò negli occhi, guardò il mio cognome sul libretto e disse: «Noi abbiamo lo stesso cognome» gli risposi che la differenza consisteva in una vocale, il suo terminava con la “e”, il mio con la “i”. Rise e capii di essergli risultato simpatico.

Sulla televisione:

Mi rivolgo ai giovani per scuoterli da questo degrado intellettuale e li invito a guardare meno la televisione, pessimo veicolo di immagini e falsi miti. Non amo la televisione come è concepita oggi.

Sulla democrazia:

Le democrazie di oggi, soprattutto quella italiana, fanno sorridere e, se all’estero ci deridono, hanno tutte le ragioni per farlo. In Italia la democrazia è vista come libertà d’espressione, infatti tutti parlano di tutto emettendo giudizi. Assistiamo a litigi continui che generano il caos. Gli unici che oggi sanno fare democrazia sono gli inglesi.

Sui costi della politica:

Consiglio ai nostri politici di leggere il Pluto di Aristofane; in particolar modo dovrebbero prestare attenzione a queste parole: «Quando sono poveri gli uomini politici sono retti verso il popolo e lo Stato, ma una volta divenuti ricchi diventano iniqui».

Sulla scelta di utilizzare la metrica di D’Annunzio per tradurre Pindaro:

D’annunzio è pindarico nell’uso del linguaggio, costruisce versi che  trascinano, soprattutto gli ottonari i novenari e gli endecasillabi hanno una forte corrispondenza con i versi di Pindaro. Per poter tradurre bene Pindaro bisogna usare i metri di D’annunzio.

Un Commento a Bruno Gentili (1915-2014)

  1. Gabriela ha detto:

    Una gran pérdida para la filología clásica, descanse en paz Maestro, gracias por compartir esta información.
    Saludos cordiales

    Gabriela.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.



%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: