Webinar e social network educational

Data: 10 aprile 2012. Categorie: didattica, i classici oggi, new media. Autore: Roberto Rossi

Che piaccia o no, il futuro della didattica (un futuro che assume sempre più i contorni del presente) passa anche attraverso i nuovi media, che – ormai – così “nuovi” più non sono…  😉

LIM Immagine tratta dal sito http://ascuolaconlalim.wordpress.com/

Piuttosto che stracciarsi le vesti e partire dal “rifiuto preventivo”, credo sia produttivo verificare  l’effettivo impatto che questi strumenti possono avere nella gestione dell’attività scolastica e sperimentare le funzionalità e le possibilità di supporto che possono offrire.

Non si tratta di rinnegare secoli di pedagogia e di prassi scolastica, ma semplicemente di integrare e sperimentare nuove modalità di comunicazione (senza enfatizzare parole quali “innovazione” o “tecnologia”, che sono seducenti, ma di per sé non significano nulla…).

Conferenze a distanza?

Aspettando che la LIM entri nell’uso comune (quanto di vorrà ancora: un decennio?), una possibilità interessante potrebbe essere offerta dai servizi di webinar: conferenze, seminari o lezioni via web tenute da casa negli orari che si preferiscono.

L’insegnante può condividere lo schermo, offrire risorse e interagire con gli studenti, proporre quiz e sondaggi, oltre che vere e proprie lezioni audio-video, che gli studenti possono seguire senza la necessità di essere fisicamente a scuola.

Certo, la lezione dal vivo rimane e rimarrà insostituibile, ma uno strumento come la videoconferenza può essere utile per attività di supporto: ad esempio i corsi di “recupero” o quelli di “potenziamento”, che potrebbero svolgersi con grande risparmio di tempo per tutti (e risparmio di risorse per la scuola).

Eccellente a tale proposito è GVO Conference, che al prezzo di $ 9,97 al mese offre una sala conferenze cui possono accedere fino a 100 persone. Oppure, gratuito, si può provare AnyMeeting.

È però vero che sistemi del genere funzionano con connessioni internet veloci, che da noi non sono esattamente lo standard (per quel che può valere il mio caso, ho personalmente testato sia GVO che AnyMeeting, con risultati pressoché disastrosi, causa connessione a singhiozzo…).

Piattaforme di social network 

Sul piano di una comunicazione meno diretta rispetto alle videoconferenze, ma anche meno esposta alle bizze della connessione, stanno i social network pensati per il mondo della scuola.

Offrono il supporto per creare una classe virtuale cui fare iscrivere gli studenti “reali”: si crea in questo modo un contatto domestico per comunicazioni inerenti l’attività didattica, per integrare le lezioni offrendo materiale aggiuntivo da stampare autonomamente o visualizzare sul tablet… (ottimo investimento per liberarsi dalla piaga delle fotocopie, scomodissime e talora superflue!).

Ma le potenzialità dei social network educational e la loro effettiva utilità sono ancora tutte da esplorare.

Mi sono dilettato a passare in rassegna una serie di piattaforme e con una mia classe (seconda liceo) sto usando sperimentalmente edmodo, che ho scelto per la sua praticità e semplicità d’uso, grazie all’interfaccia molto funzionale, che ricorda quella di facebook.

È un progetto che ha avuto inizio nel 2007 e che sembra già abbastanza maturo: consente di mandare messaggi ai singoli o a tutta la classe, condividere files, tenere il registro dei voti (ovviamente ciascuno studente potrà consultare solo i propri risultati), aggiornare il calendario degli impegni, proporre quiz e sondaggi online…

… e tante altre cose che ancora sto scoprendo. Attraverso un codice univoco consente anche ai genitori di consultare l’account dei figli.

Insomma, credo meriti di essere sperimentato.

Per chi si volesse sbizzarrire, piattaforme analoghe stanno spuntando come funghi:

Sophia e Diipo, entrambi ancora in fase beta, ClassDojo, che mi sembra adatta soprattutto alla scuola primaria.

Se poi si desidera costruire un proprio sito personale, configurabile molto rapidamente e adattabile alle esigenze dell’insegnamento, si può optare per uno di questi progetti: Classtell e Weebly 

A questo punto mi piacerebbe sentire la voce di qualche collega o anche di qualche studente: qualcuno utilizza o pensa di utilizzare questi strumenti? In che modo vi state muovendo?

Hai qualche esperienza al proposito? Cosa ne pensi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.



%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: