La patente europea delle competenze in latino

Data: 29 novembre 2013. Categorie: convegno, didattica, i classici oggi, vita della scuola. Autore: Roberto Rossi

certificazione_latinoTutti siamo a conoscenza – credo – delle varie certificazioni linguistiche di valenza internazionale proposte agli studenti, così pure come conosciamo bene l’ECDL (European Computer Driving Licence), ovvero la «Patente europea per l’uso del computer». Ovviamente, nulla da eccepire, anzi!

È per me una novità sorprendente la Certificazione Linguistica di Latino (CLL). Si tratta di una sperimentazione in corso da almeno da due anni, per lo meno a vedere il sito dell’U.S.R. Liguria e che sembra sia in fase di ridefinizione. Lo scopo è evidentemente di offrire un attestato valido a livello europeo, che certifichi le competenze in latino.

A tal proposito segnalo il seminario che si svolgerà il 4 dicembre prossimo dalle ore 15:30 alle 17:30 presso il Dipartimento di Scienze Linguistiche dell’Università Cattolica di Milano, con la collaborazione del Comitato “Elettra latina” per la promozione della cultura classica e la Consulta Universitaria degli Studi Latini (C.U.S.L.).

La manifestazione ha come titolo: Le competenze della lingua latina tra valutazione e certificazione.

La sede del seminario del 3 dicembre

La sede del seminario del 4 dicembre

Nel sito dell’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia è possibile leggere il documento che propone l’istituzione di questa prova, individuando i livelli di competenze, che sono così definiti:

  • livello A2/VESTIBULUM: si raggiunge alla fine del primo biennio del liceo classico e del triennio del liceo scientifico o delle scienze umane
  • livello B1/JANUA: si raggiunge alla fine del secondo biennio del liceo classico e del quinto anno di liceo scientifico e scienze umane
  • livello B2/PALATIUM: si raggiunge alla fine del quinto anno del Liceo Classico
  • livello C1/THESAURUSlivello previsto per le eccellenze.

Sono indicati anche i requisiti richiesti per i singoli livelli. Ad esempio, il livello vestibulum riguarda

chi abbia almeno 250 ore di studio del latino ed una conoscenza di tutta la morfologia nominale e verbale e delle seguenti strutture sintattiche: completive con ut/quod, infinitive, interrogative indirette, finali, consecutive, causali con quod, quia, quominus, concessive con quamquam, cum narrativo, ablativo assoluto, gerundio e gerundivo, subordinate temporali, periodo ipotetico indipendente. Resterebbero esclusi per questa fascia i seguenti argomenti: periodo ipotetico dipendente, congiuntivo indipendente, restanti completive, lo stile epistolare, discorso indiretto.

Per quanto riguarda il lessico si richiede la conoscenza della composizione nominale e di repertori lessicali che saranno forniti dalla commissione alle scuole a seguito delle iscrizioni.

È sicuramente un’iniziativa da seguire con simpatia, anche se mi chiedo quale possa essere l’effettiva spendibilità di un attestato come questo…

E, al contempo, mi chiedo: a quando una certificazione anche per il greco antico? (La mia è probabilmente una proposta peregrina, più provocatoria che altro, anche se forse c’è già chi ci ha pensato: basta andare al sito della Fondazione Ellenica di cultura. Ma sembra che tutto questo riguardi il solo greco moderno…).

2 Commenti a La patente europea delle competenze in latino

  1. Francesca Poretti ha detto:

    Ottima idea! Da docente di latino e greco nei Licei classici (in pensione da quest’anno) posso garantire che ho avuto nel corso di 40 anni diversi alunni (non tanti, ma sicuramente un buon numero) che avrebbero meritato una “patente europea” (CLL) per le competenze acquisite nella comprensione e interpretazione dei testi latini antichi.

  2. Francesca Poretti ha detto:

    Ottima idea! Da docente di latino e greco nei Licei classici (in pensione da quest’anno) posso garantire che ho avuto nel corso di 40 anni diversi alunni (non tanti, ma sicuramente un buon numero) che avrebbero meritato una “patente europea” (CLL) per le competenze acquisite nella comprensione e interpretazione dei testi latini antichi.

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