A scuola con l’iPad?

Data: 20 gennaio 2012. Categorie: didattica, i classici oggi, new media. Autore: Roberto Rossi

Si è tenuto oggi al Guggenheim Museum di New York un evento Apple che sembra segnare in maniera decisa l’ingressodella casa di Cupertino nel mondo dell’istruzione, con un progetto cui Steve Jobs stava lavorando fino a poco prima della morte, che dovrebbe portare la rivoluzione nel mondo dei libri di testo scolastici.

È guerra dichiarata al libro cartaceo, che non può competere con il tablet: peso, interattività, possibilità di accesso alle informazioni, possibilità di aggiornamento, facilità di consultazione, ampiezza di risorse, molteplicità dei formati (audio, video)… e – soprattutto – il prezzo! Per i nuovi testi scolastici che saranno disponibili sullo store (per ogni materia e ogni livello), Apple imporrà un prezzo massimo di 14,99 dollari, contro i 75 dollari della media attuale dei libri cartacei.

Se è vero che, per il piacere e il comfort della lettura, la carta rimane (forse) insuperata, per l’uso scolastico non c’è partita: il tablet vince a man bassa per facilità di fruizione e di consultazione d’informazioni, la ricerca dei dati, la versatilità e la leggerezza.

iL Latino
Le Monnier
€ 24.99

Venendo al nostro ambito, si pensi solo alla comodità di consultare un vocabolario sull’iPad: per ora ci si deve accontentare di quello latino, di cui nello Store della Apple sono presenti sia il Conte-Pianezzola-Ranucci (Le Monnier), sia IL (Castiglioni-Mariotti, Loescher), a un prezzo decisamente più accessibile che nel cartaceo (questo vale soprattutto per il Le Monnier).

Purtroppo non è ancora stata rilasciato nessun vocabolario di greco antico in formato applicazione iPad. Confidiamo che qualcuno ci pensi (Loescher? Il mitico Rocci?).

IL
LOESCHER
€ 43.99

Con la “magica tavoletta”, nell’ingombro di una busta imbottita (e poco più di mezzo kg di peso) studente e insegnante hanno a disposizione una biblioteca con tutto l’occorrente per scrivere, consultare e annotare (e anche ascoltare musica, visionare video e anche… perder tempo con qualche giochino).

Apple ha presentato al pubblico oggi tre strumenti: iBook2, iBooks Author e iTunesU, per le cui caratteristiche rinvio a blog specialistici. O all’articolo dal blog de “La Stampa”.

Dopo la rivoluzione nel mondo della musica (iPod e iTunes) in quello della telefonia (iPhone) e in quello dell’informazione e dell’intrattenimento (iPad) stiamo per assistere a una nuova rivoluzione nell’ambito dell’istruzione (iBook), trainata dallo spirito innovatore Apple?

Apple si appresta davvero a "reinventare i libri di testo?"

Se l’azienda di Cupertino aprisse la strada a una lotta senza quartiere per la conquista del mercato dell’editoria scolastica, così come è avvenuto recentemente nell’ambito degli smartphone e dei tablet, la ricaduta potrebbe forse essere positiva sia per il rinnovamento della didattica, sia per la comunicazione dei contenuti (e forse anche per le tasche delle famiglie…).

Non sarà male tornare sull’argomento prima o poi e approfondire…

Tu che ne pensi?

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3 Commenti a A scuola con l’iPad?

  1. Vittoria ha detto:

    Gentile Professore,
    mi rifiuto di accettare l’ingresso degli iBook, iPad e diavolerie varie nelle Scuole. Apparterrò pure ad una vecchia generazione, ma non concepisco che si studi su anonime tavolette, che si sottolinei con un dito e non con la cara fedele matita, che si sfoglino pagine senza sentirne il fruscio. C’è tanta insofferenza quando si tratta di acquistare libri, mentre spendere fior di quattrini per cellulari e gadgets tecnologici appare del tutto naturale: non va bene!

  2. marco-leopoldo ha detto:

    No, non sono affatto d’accordo con chi pensa che la cultura classica debba essere sempre insegnata … con la penna d’oca, lontani da qualsiasi innovazione tecnologica. E’ proprio il contrario: lo studio della cultura classica dovrebbe fornire quello spirito critico che ci permetterà di apprezzare le nostre radici, di misurare la nostra diversità rispetto ai Greci e ai Romani, e nel contempo di guardare positivamente al futuro.
    Platone è certamente stato un grande pensatore ma la sua posizione passatista nei confronti della scrittura (contraddetta dall’evoluzione della civiltà) dovrebbe averci insegnato che non ci si può opporre all’innovazione tecnologica.
    Insomma non vedo perché nel nostro mestiere non debbano utilizzare tutte le risorse della tecnologia, che tra l’altro i ragazzi conoscono e apprezzano …
    Una lezione di greco con slide di ppt, la costruzione di un ipertesto, l’uso della LIM sono risorse oggi insostituibili. E’ presto per dire che il libro cartaceo verrà rimpiazzato completamente dal tablet, fa parte della nostra tradizione e in alcuni casi è largamente più comodo (non consuma energia, non soffre troppo il sole, la sabbia etc. etc.), ma rimanere tenacemente aggrappati ad uno strumento di studio solo perché è l’unico che conosciamo è folle e non utile, per noi stessi (ci si precludono esperienze didattiche gratificanti) e ancor più per i nostri studenti, che sono nati in un’epoca diversa.
    Ovviamente purché non si diventi schiavi del consumismo tecnologico.
    Che ne pensate ?

  3. Gabriele R. ha detto:

    Quando si introdurranno le tecnologie odierne nella scuola, si avrà un cambiamento così positivo che gli studenti saranno molto più stimolati e produttivi. Parlo come studente di liceo classico che, oltre agli strumenti cartacei, usa moltissimo iPad e tecnologie affini per lo studio e le ricerche. I dizionari-app sarebbero utili anche a scuola perché darebbero più tempo per incastrare i periodi, spesso complessi, del latino e i greco; i libri interattivi sarebbero una meraviglia per la storia e la geografia, materie che richiedono continui aggiornamenti e nuove edizioni per mantenere il passo coi tempi; l’insegnamento delle lingue straniere arriverebbe a livelli considerevoli. Cosa stiamo aspettando? Altri paesi già da tempo hanno sostituito i libri con laptop e tablet. l’Italia?
    P.S. Non sto dicendo che il libro cartaceo debba essere debellato, sto dicendo che invece di pagare 15 euro per acquistarne uno lo compro in iBooks e lo pago massimo 3 euro, comodamente dal mio divano!

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