L’uomo che contava le onde

Data: 13 ottobre 2014. Categorie: folklore, recensioni. Autore: Roberto Rossi

Non è – come forse potrebbe sembrare – l’arguto titolo di un romanzo (mi viene da associarlo vagamente a L’uomo che guardava passare i treni di Simenon…): si tratta invece del titolo di una poco nota favola di Esopo, tramandata da Luciano di Samosata (Ermotimo, 84):

[Αἴσωπος] ἔφη γὰρ ἄνθρωπόν τινα ἐπὶ τῇ ἠϊόνι καθεζόμενον ἐπὶ τὴν κυματωγὴν ἀριθμεῖν τὰ κύματα, σφαλέντα δὲ καὶ ἄχθεσθαι καὶ ἀνιᾶσθαι, ἄχρι δὴ τὴν κερδὼ παραστᾶσαν εἰπεῖν αὐτῷ, Τί, ὦ γενναῖε, ἀνιᾷ τῶν παρελθόντων ἕνεκα, δέον τὰ ἐντεῦθεν ἀρξάμενον ἀριθμεῖν ἀμελήσαντα ἐκείνων;

Il corposo Dizionario della favola antica di Ch. Stocchi

Il corposo Dizionario della favola antica di Ch. Stocchi

[Esopo] narrò che un uomo se ne stava seduto sulla spiaggia a contare le onde che si abbattevano sulla riva: una volta perso il conto, si sentiva triste e afflitto, fino a che una volpe gli si avvicinò e disse: «Perché, buon uomo, rattristarsi per le onde che sono già passate? Bisogna, invece, che tu riprenda a contare da qui e tralasci il resto».

Secondo uno schema frequente nella tradizione occidentale, alla volpe è affidata la battuta arguta risolutrice: quel pover’uomo è sollecitato a guardare al futuro, mettendo da parte atteggiamenti sterili quali l’autocompatimento o il rimpianto del passato.

In questo raccontino mi sono imbattuto aprendo a caso (nelle ultime pagine, sotto la voce: «volpe») il ponderoso Dizionario della favola antica recentemente pubblicato dall’amico Christian Stocchi per la BUR: un volume che si avvicina al migliaio di pagine, proponendo, per la prima volta in Italia, «un sistematico “viaggio” nell’affascinante mondo della favolistica antica latina e greca, con narrazioni tratte anche dalla tradizione bizantina e riferimenti ad apologhi di diversa tradizione, dall’Asia all’Africa». 

Trattandosi di dizionario, le voci sono proposte in ordine alfabetico, con ricche sezioni introduttive, cui seguono le favole che presentano il personaggio di volta in volta analizzato (ovviamente le favole che presentano più di un personaggio sono proposte una sola volta e gli indici aiutano a recuperare l’elenco completo).

È una lettura decisamente piacevole, che si presta a livelli diversi di consultazione, a seconda che si voglia affrontare lo studio sistematico di personaggi, di temi e topoi caratteristici, oppure semplicemente come lettura di evasione, che permette di attraversare una grande varietà di spunti e di tematiche: «562 le narrazioni tradotte, 77 i proverbi, 216 i personaggi che danno vita all’universo della narrativa esopica e vengono analizzati dall’autore nei loro significati culturali e simbolici».

Ch. Stocchi, giornalista e docente di Patrologia

Christian Stocchi, giornalista e docente di Patrologia

Insomma, un universo tutto da esplorare, quello variegato della favola, nella quale i protagonisti – che siano animali, piante o personaggi umili – mostrano quelle verità di fondo che sono sottilmente nascoste sotto le apparenze.

Ottimi gli apparati, l’appendice sugli autori e le fonti, gli indici (dei personaggi, delle favole, degli autori), che consentono di districarsi in questa sorta di caleidoscopico labirinto.

Christian Stocchi, Dizionario della favola antica, BUR 2013 (928 pagine, € 13,60)

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