Il celeberrimo ritratto di Platone (con le sembianze di Leonardo da Vinci) proposto da Raffaello ne "La scuola di Atene"

Come avevo già anticipato, inizio oggi a proporre il primo di una serie di passi d’autore, per offrire la possibilità di esercizio agli studenti di terza liceo che saranno chiamati, fra poco più di due mesi, ad affrontare la versione di greco nella seconda prova d’Esame di Stato (quello che un tempo si chiamava esame di maturità).

Partiamo dunque da un famoso passo dal primo libro della Repubblica di Platone, nel quale il sofista Trasimaco, discutendo con Socrate, afferma con forza la sua idea, secondo la quale le leggi non sono altro che lo strumento di chi detiene il potere, per affermare i propri interessi. Secondo tale opinione, il diritto non si baserebbe dunque su ciò che è giusto, ma su ciò che è utile per chi governa.

Socrate nel corso del dialogo confuterà questa tesi, seguendo la sua caratteristica tecnica “maieutica”, che consiste nell’interpellare l’interlocutore ponendogli domande incalzanti, fino a farlo cadere in contraddizione. L’asserto iniziale risulta alla fine confutato proprio da colui che l’aveva proposto.

Ecco il testo greco:

Φημὶ γὰρ ἐγὼ εἶναι τὸ δίκαιον οὐκ ἄλλο τι ἢ τὸ τοῦ κρείττονος συμφέρον. Τίθεται δέ γε τοὺς νόμους ἑκάστη ἡ ἀρχὴ πρὸς τὸ αὑτῇ συμφέρον, δημοκρατία μὲν δημοκρατικούς, τυραννὶς δὲ τυραννικούς, καὶ αἱ ἄλλαι οὕτως· θέμεναι δὲ ἀπέφηναν τοῦτο δίκαιον τοῖς ἀρχομένοις εἶναι, τὸ σφίσι συμφέρον, καὶ τὸν τούτου ἐκβαίνοντα κολάζουσιν ὡς παρανομοῦντά τε καὶ ἀδικοῦντα. Τοῦτ᾽ οὖν ἐστιν, ὦ βέλτιστε, ὃ λέγω ἐν ἁπάσαις ταῖς πόλεσιν ταὐτὸν εἶναι δίκαιον, τὸ τῆς καθεστηκυίας ἀρχῆς συμφέρον· αὕτη δέ που κρατεῖ, ὥστε συμβαίνει τῷ ὀρθῶς λογιζομένῳ πανταχοῦ εἶναι τὸ αὐτὸ δίκαιον, τὸ τοῦ κρείττονος συμφέρον.

Chi si vuole cimentare nella traduzione può procedere e poi confrontarsi con la correzione e il commento che propongo nel filmato seguente:

2 Commenti a Chi comanda decide cosa sia giusto e cosa no

  1. Gian Carlo ha detto:

    Grazie grazie grazie per questo blog straordinario cui ritorno sempre volentieri! Buon anno, carissimo Prof.!

Rispondi a Gian Carlo Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.



%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: