Che risultato!

Data: 25 aprile 2013. Categorie: certamina, filosofia, testo d'autore, vita della scuola. Autore: Martina Ferrari, Damiano Mammi, Roberto Rossi

«Non ci credevamo, quando alla premiazione dell’Agòn Politikòs sono stati chiamati i nostri nomi … Abbiamo stravolto tutti i pronostici!»

«Retorica a parte, questo certamen è stato davvero pazzesco: organizzazione super, gente simpatica un po’ da tutta Italia… e alla fine questa sorpresa!».

Martina e Damiano

Martina Ferrari e Damiano Mammi al momento della registrazione all’Agòn

Questo è stato il commento a caldo di Damiano (II° premio) e Martina (menzione d’onore), studenti della classe II A del “mio” liceo, freschi “reduci” dell’ Ἀγὼν πολιτικός di Frattamaggiore, svoltosi la settimana scorsa.

Una bella soddisfazione per loro e un motivo d’orgoglio non indifferente per il Liceo “Ariosto-Spallanzani”… e, non lo nego, anche per me che li ho accompagnati! (pur non avendo nessun merito, beninteso, visto che non ho il piacere di annoverarli fra i miei studenti…).

Il passo che hanno dovuto tradurre e commentare è – come da bando di concorso – tratto dalla Repubblica di Platone: quest’anno la commissione presieduta dal prof. Salvatore Cerasuolo (Università di Napoli) ha scelto un momento del lungo discorso di Adimanto del libro II (366ab):

Platone, Resp

Questa la traduzione che proporrei:

Se infatti saremo giusti, saremo esenti da pena solamente da parte degli dei, ma perderemo i vantaggi che derivano dall’ingiustizia; se invece saremo ingiusti ne avremo guadagno e poi da trasgressori e colpevoli supplicando gli dei, persuadendoli potremo andarcene impuniti. «Ma nell’Ade dovremo pagare il fio delle iniquità che commetteremo qui, o noi o i figli dei figli». Ma caro mio, dirà uno che faccia bene i suoi conti, una grande efficacia hanno le espiazioni e gli dei liberatori, come confermano le più grandi città e i figli degli dei, divenuti poeti e interpreti degli dei, che ci indicano che le cose stanno proprio così. Per quale ragione dunque dovremmo ancora preferire la giustizia alla massima ingiustizia? Quest’ultima, se per caso riusciamo ad acquisirla rivestendola di una falsa onorabilità esterna, potremo fare i nostri comodi, presso gli dei e presso gli uomini, da vivi e da morti, come crede l’opinione della moltitudine e delle persone più in vista.

Al ritorno a scuola, Martina e Damiano mi hanno concesso un’intervista in esclusiva, che propongo a tutti gli amici di grecoantico.it:

Martina e Damiano, innanzitutto complimenti per il risultato che avete conseguito. Quali sono le impressioni che avete riportato da questa esperienza?

Damiano Le impressioni sono state veramente molto positive: è stata una bella esperienza, ci siamo trovati con tanti altri ragazzi con le nostre stesse passioni, da molte parti dell’Italia. Con alcuni siamo anche riusciti a stringere amicizia (Giuseppe e Pierluigi da Pisticci, Angelica e Giulia da Tarquinia, Michelangelo e Graziana da Bari, …). È stato un bel momento di amicizia e di festa, anche a prescindere dal risultato, perché la prova è importante, ma tutto sommato è complementare, rispetto ad altri valori che sono emersi.

Martina È stata una manifestazione molto ben organizzata, divertente ed è stata anche un’occasione di crescita personale.

Cosa vi ha spinto a partecipare all’ Ἀγὼν πολιτικός?

Martina La curiosità di andare a una gara per vedere com’era un’esperienza di questo tipo e anche – non lo nego – la possibilità di prendermi una pausa dal ritmo della scuola…

Damiano Per me è stata anche la voglia di mettermi in gioco e di provare. Poi c’è anche la curiosità per un’esperienza che ti consente di incontrare ragazzi nuovi, da altre città e regioni d’Italia, per poter mettere a confronto con loro le diverse esperienze scolastiche.

Organizzatrici

Il cuore e la mente dell’organizzazione dell’Ἀγὼν πολιτικός.
Da sinistra: la Dott. Castelli, Anna Soprano e l’inossidabile Teresa Maiello

Non pensavate che fosse un po’ da secchioni affrontare una gara di greco antico, oltretutto su un testo di Platone?

Damiano No, da secchioni no. Una volta poi che incontri gli altri partecipanti, ti rendi conto che si tratta di ragazzi assolutamente normali, come noi…

Martina Dipende dall’approccio che hai con lo studio e con ciò che stai facendo: se parti dal presupposto che «io voglio vincere», «studio per vincere…» questo può essere un atteggiamento da secchioni, ma se vai con tranquillità, serenità e semplicemente con l’interesse di fare una nuova esperienza, il problema proprio non si pone.

Damiano Sì, credo anch’io che tutto dipenda da come uno si rapporta alle cose…

Che significato ha per voi il greco antico, nella società d’oggi: non vi sembra una cosa anacronistica, un po’ “fuori tempo massimo”…?

Damiano Io penso di no, perché è la base della nostra cultura. Avevo letto che il prof. Roncato, quando era stato intervistato sul giornalino del nostro istituto, faceva il discorso sugli accenti e sulle permanenze del greco nel nostro lessico: si tratta di aspetti certamente molto importanti, ma credo soprattutto che il greco e il latino siano il fondamento della cultura europea (insieme alla Bibbia) e se ci dimentichiamo di questo, noi perdiamo le nostre radici e ci viene meno un punto di riferimento indispensabile per capire quello che siamo e quello che facciamo.

Come vi è sembrato il passo di Platone proposto?

Martina Apparentemente sembrava abbastanza facile, in quanto non vi erano forme morfologiche particolarmente difficili o verbi astrusi da trovare sul vocabolario. La difficoltà era più sul contenuto, nel senso che a un certo punto a tutti è venuto il dubbio che in un passo in cui sta parlando una persona sembrava che fossero più persone a parlare. In realtà era uno solo, che si immaginava l’intervento di un interlocutore. Qualche difficoltà nella parte finale, dove le strutture sintattiche si facevano più complesse, ma non è stato uno dei brani più difficili che io abbia tradotto.

Damiano Sì, anche a me è sembrato abbordabile e fattibile.

Il vincitore della III edizione di Ἀγὼν πολιτικός:
Riccardo Luongo, del Liceo “L. Pansini” di Napoli

Come avete impostato il commento?

Damiano Per la traduzione e per il commento ci siamo un po’ consultati: inizialmente non avevamo molta idea di come partire e di cosa scrivere poi Martina mi ha dato lo spunto: cos’è per Platone la giustizia e l’ingiustizia, le tre parti dello stato e dell’anima. In effetti il brano sembrava valorizzare l’ingiustizia e i suoi vantaggi. Ciò che ci ha colpito è stato il passaggio “saremo puniti, o noi o i figli dei nostri figli”: questo ci ha portato a parlare…

Martina … del legame tra Platone e la tragedia che stava scomparendo: ci eravamo documentati con delle letture e ci siamo ricordati di uno dei temi più importanti di moltissime tragedie, cioè del topos letterario, che ricorre anche in Eschilo e Sofocle, della colpa che affligge il γένος fino a quando non è stata scontata del tutto.

Damiano E a quanto pare questa cosa è piaciuta… apprezzata e premiata.

Premiazione

Damiano riceve il premio dal Prof. Michele Ciocia,
dirigente del Liceo “Durante” di Frattamaggiore

Consigliereste un’esperienza del genere ai vostri coetanei?

Martina Sì!

Damiano Sì, assolutamente! Anche per sfatare questo mito di gente che traduce dal greco come di gente fuori dal mondo. Non è così: è un’esperienza molto divertente, che anche sotto il profilo umano ti arricchisce. Un momento di crescita personale. Io personalmente penso anche di tornare l’anno prossimo, perché se ci capiterà greco scritto all’esame, si tratta di un’esperienza da tenere in considerazione. E un’organizzazione come quella di Frattamaggiore fa anche venire voglia di tornare.

Martina È interessante vedere come ci si approccia: in generale abbiamo incontrato tanti ragazzi che hanno preso la gara in modo molto tranquillo…

Damiano Ed è così che effettivamente va presa…

Martina Come chi fa sport, fa le gare del suo sport, noi che studiamo queste discipline, molto semplicemente, facciamo una gara su queste discipline.

Damiano Senza paura di sbagliare o senza pensare alla figura che si potrà fare misurandosi con gli altri. Poi se arrivano i risultati è ancora meglio, ma non è questo l’elemento più importante.

Per te Damiano c’è la prospettiva di partecipare alle Olimpiadi di Napoli (28-31 maggio). Che aspettative hai?

Damiano Vado con lo stesso spirito con cui sono andato a Frattamaggiore, cioè vado a conoscere altra gente, il livello sarà probabilmente più alto, ma non mi aspetto grandi cose, solo sono contento di poter fare una esperienza significativa. Ho visto sul sito che nel comitato dei garanti ci sono gente tipo Luciano Canfora, Franco Montanari, Gian Biagio Conte, Paolo Fedeli… e questo sicuramente è una garanzia. Sarà un “trionfo di classicità”…!

Un Commento a Che risultato!

  1. teresa maiello ha detto:

    GRAZIE, DAMIANO, MARTINA E PROF. ROSSI! ARRIVEDERCI ALL’ AGON DEL 2014!

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