Τάλαρος 2013

Data: 28 maggio 2013. Categorie: didattica, filologia classica, i classici oggi, vita della scuola. Autore: Sebastiano Bertolini

Questa foto mi è stata scattata in occasione di un seminario tenuto l’anno scorso all’Università di Bologna (sono Sebastiano Bertolini, l’autore di questo articolo)

Il 22 maggio scorso si è conclusa l’esperienza del “Progetto Talaros”, che ha implicato un’interessante collaborazione fra il liceo Classico “Ariosto” di Reggio Emilia e alcuni laureandi di Filologia classica dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna.

L’idea è partita da noi studenti universitari, che abbiamo avuto l’opportunità di svolgere una lezione in alcune delle classi del triennio, per condividere con i ragazzi liceali l’interesse comune nei confronti degli studi classici.

Questi gli obiettivi da cui è nato il progetto:

  • offrire agli studenti laureandi la possibilità di cimentarsi in un’attività didattica rivolta a studenti liceali, potendo contare sul confronto e sui consigli dei docenti delle classi;
  • illustrare agli studenti liceali alcuni percorsi tematici non necessariamente affrontati o approfonditi nella quotidiana attività scolastica;
  • fornire agli studenti liceali una testimonianza di come dei giovani (quasi loro coetanei) possano sentirsi ancora oggi motivati nello studio dei classici, al punto da orientare una scelta di vita.

Nel corso delle nostre lezioni, gli studenti hanno avuto anche occasione di ricevere delucidazioni sulla realtà universitaria e sulle prospettive future (prevalentemente in ambito umanistico, ma non solo), nel contesto specifico dell’orientamento post-liceo.

Questo è il prospetto delle lezioni che si sono tenute nel corso dell’anno (da febbraio a maggio):

  • Antonio Genova: Medicus Gloriosus. Menandro ‘Aspis’ 370-390
  • Virginia Mastellari: Tre cori zoomorfi in Aristofane: Vespe, Uccelli e Rane
  • Andrea De Marchi: Caratteri e funzioni del canone letterario nel libro X dell’Institutio oratoria di Quintiliano
  • Giuditta Mirizio: Introduzione alla Papirologia: il Fragmentum Grenfellianum
  • Alessandro Occhipinti: La lingua militare nel De Vita Beata di Seneca
  • Giulia Arpino: Qualche nota sull’Inno omerico ad Afrodite
  • Silvia Bacoccoli: La commedia di Aristofane: le Rane (incipit e parabasi)
  • Gemma Falconetti: Misteri eleusini e culto demetriaco
  • Sebastiano Bertolini: Appunti di organologia greca arcaica: i cordofoni.

Per quanto mi riguarda, si è trattato di un’esperienza interessante e stimolante.

Interessante perché, per la prima volta, mi ha dato modo di vivere una realtà di classe non seduto al banco, ma alla cattedra, «dalla parte del professore»!

Senza sottovalutare il fatto che, affettivamente,  ho avuto la possibilità di ritornare nel mio liceo in una veste nuova e per certi versi straniante,  osservandolo con occhi diversi, più maturi. Trovarsi in una scuola per tenere una lezione in veste di studente, per quanto laureando, fa un certo effetto. Più che mai ci si sente in una fase di passaggio, perché si è ancora studenti ma per poco, a metà strada fra chi ha come compito principale quello di imparare e chi avrà (o almeno lo spera) la responsabilità di insegnare.

È stato anche stimolante, perché preparare una lezione “auto-sponsorizzata” per studenti liceali ha comportato il dovere di essere preparati e interessanti. Da parte mia non c’erano, evidentemente, velleitarie ambizioni di insegnamento e devo ammettere che, uscito dall’aula, neppure sono stato in grado di valutare l’efficacia della mia lezione.

A esperienza conclusa, mi ritengo gratificato se sono riuscito a comunicare la mia passione per i contenuti che ho trasmesso. Una testimonianza di come lo studio possa essere un utile e piacevole compagno di vita, anche di giovinezza. Mi auguro che questo messaggio, più o meno esplicitamente, sia passato ai ragazzi che ho avuto il piacere di incontrare.

Con l’augurio che il progetto possa essere riproposto negli anni a venire, magari estendendo la partecipazione anche a studenti frequentanti altri corsi universitari, in modo da realizzare un  contatto continuativo fra il mondo scolastico liceale e universitario, ringrazio a nome di tutti gli studenti sopra elencati la preside della scuola che ci ha accolto,  prof.ssa Ferraroni e, in particolare, i professori (Francesca Fontana, Enrica Fontani, Massimo Roncato e Roberto Rossi) che hanno “sacrificato” alcune delle loro ore di insegnamento per darci la possibilità di fare questa esperienza.

Grazie anche a tutti gli studenti che hanno ascoltato le nostre lezioni, interagendo in maniera simpatica e costruttiva. A loro un caro saluto e un in bocca al lupo per i risultati di quest’anno scolastico.

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